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SCOPERTA/ Daeron (Ist. Pasteur): ecco il segreto dello shock anafilattico

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Ovviamente no. Ma l’aspetto più interessante è che i due ricercatori avrebbero potuto trascurare quanto avvenuto con i cani come un banale incidente. E invece hanno deciso di vederci più chiaro. Hanno ripetuto l’esperimento e hanno scoperto che le cose avvenivano sempre allo stesso modo. «Non riusciamo a comprendere perché avvenga così, ma questo fatto esiste ed è esattamente la conseguenza della protezione dell’immunizzazione», hanno dichiarato. E siccome il termine «profilassi» è stato utilizzato per indicare la protezione dell’immunizzazione, loro hanno chiamato quel fenomeno la «contro-profilassi» detta anche «anafilassi». E’ da qui che è nato il termine di shock anafilattico.

 

Qualcosa di misterioso e inspiegabile quindi?

 

All’epoca nessuno comprese, e nessuno voleva comprendere perché sembrava una verità terribile: «Io ti immunizzo, ma quando ti immunizzo ti uccido». Chiunque è venuto dopo però ha cercato di trovare delle spiegazioni uniche e molto particolari di questo fenomeno che non poteva derivare nella risposta immunitaria normale. La prima cosa che è stata scoperta è stato che una sostanza isolata dalle piante, chiamata istamina, poteva riprodurre gli effetti dello shock. E’ stato quindi scoperto che alcune cellule molto particolari, chiamate mastociti, contengono istamina. Queste cellule rappresentano l’1% di quelle totali. In seguito si è scoperto che degli anticorpi molto rari e davvero unici, chiamati IgE, erano responsabili dello shock e questi anticorpi sono presenti nel siero del sangue, ma in concentrazioni estremamente basse. Un milione di volte meno abbondanti dei normali anticorpi. Gli anticorpi IgE erano prodotti dai mastociti, e quando gli anticorpi rilasciavano dei recettori molto particolari, questi attivavano una cellula che rilasciava l’istamina. E lo stesso valeva anche per i basofili, un altro tipo di cellule.

 

Quindi stando a questa spiegazione lo shock anafilattico avrebbe dovuto essere un fenomeno molto raro…



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COMMENTI
05/04/2011 - Incomincio a capire.... (Francesco Giuseppe Pianori)

Incomincio a capire perché ormai sono allergico anche all'acqua da bere (per dire) Da quattro giorni, per un acutissimo ma di denti, mi sono messo praticamente a digiuno: un pugno di riso bollito in tanta acqua, qualche verdura cotta, un o due fette di pane e una mela a giorni alterni. Sto decisamente meglio. La mia dentista (un'amica) mi ha imposto 5 giorni di zymox (amoxicillina). Per nulla convinto e solo per non buttarle in faccia la mia assoluta contrarietà, le ho ubbidito. Non vedo l'ora che finisca questa "cura" non-cura. E' incredibile come di fronte a fatti sempre più evidenti come quelli esposti dal ricercatore interessato, la pigrizia, i soldi e l'omologazione cosiddetta "scientifica" costringa ogni anno alla malattia sempre più persone inermi e fiduciose. Mio nonno, medico allievo di Murri, era profondamente contrario alle vaccinazioni non indispensabili. Asma, diarrea e incompatibilità alimentari sono per me una cosa abitudinaria da anni. E ll mio medico? Prescrive medicinali e analisi. Meglio curarsi coi sistemi della nonna...