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SCOPERTA/ Daeron (Ist. Pasteur): ecco il segreto dello shock anafilattico

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Il problema è che, al contrario, lo shock anafilattico ogni anno uccide 1.500 americani. E’ causato in larga parte da medicine, come la penicillina, ed è una delle principali cause di morte. All’interno dell’Institut Pasteur abbiamo quindi tentato di riprodurre lo shock anafilattico su topi geneticamente modificati, che non avevano nessuno dei recettori in grado di spiegare lo shock anafilattico, che però si è verificato ugualmente. E abbiamo scoperto che c’era un recettore che non era per IgE, ma per IgG, che poteva fare il lavoro. E che invece di interagire con mastociti o basofili, che sono molto rari, lo faceva con un tipo di cellule principali, chiamate neutrofili polinucleari. Abbiamo così dimostrato che queste cellule erano completamente in grado di indurre uno shock anafilattico. Iniettando nei topi dei neutrofili umani, dopo 15 minuti li abbiamo immunizzati e altri 15 minuti dopo erano morti. E questo dimostra che anche i neutrofili polinucleari umani sono in grado di uccidere i topi. E così le probabilità che lo stesso avvenga anche negli esseri umani sono elevate.

 

Ne deriveranno delle terapie per lo shock anafilattico?

 

Prima saranno necessari diversi altri passaggi. Dovremo infatti collaborare con i medici clinici che stanno studiando lo shock anafilattico che si verifica durante un’operazione chirurgica, per cercare di capire se in questi casi i neutrofili sono attivati o meno. Quando questo sarà stato dimostrato, inizieremo a pensare in termini di terapie. Ciò che ci interessa è qual è la sostanza attivata dai neutrofili e il fatto che la Paf (Platelet activating factor) nel sistema dei topi è responsabile per questi shock. In seguito quindi potremo pensare a medicine che inibiranno le sostanze prodotte dai neutrofili.

 

Il numero di shock anafilattici è in aumento?

Nei Paesi sviluppati il numero di shock anafilattici segue esattamente quello delle allergie. Queste ultime negli ultimi 50 anni sono aumentate in modo tremendo ed esponenziale, raddoppiando ogni dieci anni. C’è un incremento delle reazioni allergiche e il numero di shock anafilattici incrementa parallelamente.

 

E quali sono le cause di questo incremento?



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COMMENTI
05/04/2011 - Incomincio a capire.... (Francesco Giuseppe Pianori)

Incomincio a capire perché ormai sono allergico anche all'acqua da bere (per dire) Da quattro giorni, per un acutissimo ma di denti, mi sono messo praticamente a digiuno: un pugno di riso bollito in tanta acqua, qualche verdura cotta, un o due fette di pane e una mela a giorni alterni. Sto decisamente meglio. La mia dentista (un'amica) mi ha imposto 5 giorni di zymox (amoxicillina). Per nulla convinto e solo per non buttarle in faccia la mia assoluta contrarietà, le ho ubbidito. Non vedo l'ora che finisca questa "cura" non-cura. E' incredibile come di fronte a fatti sempre più evidenti come quelli esposti dal ricercatore interessato, la pigrizia, i soldi e l'omologazione cosiddetta "scientifica" costringa ogni anno alla malattia sempre più persone inermi e fiduciose. Mio nonno, medico allievo di Murri, era profondamente contrario alle vaccinazioni non indispensabili. Asma, diarrea e incompatibilità alimentari sono per me una cosa abitudinaria da anni. E ll mio medico? Prescrive medicinali e analisi. Meglio curarsi coi sistemi della nonna...