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SCOPERTA/ Daeron (Ist. Pasteur): ecco il segreto dello shock anafilattico

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Ci sono molte ipotesi. Quella più probabile riguarda l’igiene. Nella seconda metà del ‘900, il numero di infezioni è diminuito grazie alle nostre conoscenze sui microbi e sull’importanza di lavarsi le mani. Le nostre condizioni di vita sono migliorate, vacciniamo i bambini, usiamo tantissimo gli antibiotici, e questo ha diminuito notevolmente la nostra esposizione ai batteri. Ma i batteri non causano soltanto delle infezioni. Nel corpo umano per ogni cellula ci sono tra i dieci e i cento batteri. Nel tempo il loro numero non è cambiato, ma a variare sembra sia stata la loro composizione, perché il cibo che mangiamo non è più lo stesso, è meglio conservato e molto più pulito. Ma non è ovunque così: basta recarsi in India per rendersene conto. Per un Occidentale è impossibile evitare di avere problemi con il cibo, perché noi non siamo abituati a essere esposti a quei germi.

 

E questo che cosa c’entra con lo shock anafilattico?

 

Le malattie legate alle infezioni diminuiscono in parallelo all’aumento di quelle legate al sistema immunitario. Non solo le allergie, ma anche per esempio il diabete e l’asma. C’è esserci una relazione inversamente proporzionale tra le malattie legate alle infezioni e le malattie immunitarie, e l’ipotesi è che i germi che abbiamo nel nostro corpo determinino il nostro sistema immunitario e lo controllino. Più la scienza progredisce e più questa ipotesi si fa strada.

 

(Pietro Vernizzi)

 



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COMMENTI
05/04/2011 - Incomincio a capire.... (Francesco Giuseppe Pianori)

Incomincio a capire perché ormai sono allergico anche all'acqua da bere (per dire) Da quattro giorni, per un acutissimo ma di denti, mi sono messo praticamente a digiuno: un pugno di riso bollito in tanta acqua, qualche verdura cotta, un o due fette di pane e una mela a giorni alterni. Sto decisamente meglio. La mia dentista (un'amica) mi ha imposto 5 giorni di zymox (amoxicillina). Per nulla convinto e solo per non buttarle in faccia la mia assoluta contrarietà, le ho ubbidito. Non vedo l'ora che finisca questa "cura" non-cura. E' incredibile come di fronte a fatti sempre più evidenti come quelli esposti dal ricercatore interessato, la pigrizia, i soldi e l'omologazione cosiddetta "scientifica" costringa ogni anno alla malattia sempre più persone inermi e fiduciose. Mio nonno, medico allievo di Murri, era profondamente contrario alle vaccinazioni non indispensabili. Asma, diarrea e incompatibilità alimentari sono per me una cosa abitudinaria da anni. E ll mio medico? Prescrive medicinali e analisi. Meglio curarsi coi sistemi della nonna...