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NEUROSCIENZE/ Rizzolatti: non è “normale” essere narcisista; l’uomo è relazione

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Resa del cervello umano di Nicolas P. Rougier  Resa del cervello umano di Nicolas P. Rougier
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È fondamentale! Tutta la nostra personalità e fatta da due componenti: una è genetica, l’altra è l’esperienza della società su di noi. Sicuramente noi abbiamo dei meccanismi molto forti ed innati per partecipare con gli altri: l’uomo è un animale sociale e nell’educazione questa predisposizione dovrebbe essere potenziata; invece mi sembra che i valori comportamentali impliciti nei modelli formativi attuali siano orientati all’individualismo, alla competizione e non alla collaborazione. Vengono eliminate le attitudini collaborative e socializzanti connaturate nella persona; questo mi pare uno dei principali difetti dell’attuale società occidentale che rischia di decadere nel puro egoismo, ovvero nella perdita del valore dell’altro. In termini statistici evidenti i quadri comportamentali narcisistici stanno aumentando in modo esponenziale con l’assurda conseguenza – da parte di alcuni ricercatori - di ipotizzarli addirittura come una “normalità”: ipotesi da cui assolutamente dissento.

Ancora una domanda: osservando “dall’esterno” le neuroscienze si ha l’impressione che stiano ritrovando una mappa sempre più dettagliata di quella “forma mentis“ rappresentata dal variegato spettro di conoscenze suddivise nelle numerose discipline del sapere: da quelle più intuitive e umanistiche a quelle più razionali e tecnico scientifiche, in una sorta di corrispondenza dinamica tra ciò che l’uomo riesce a conoscere del mondo reale e ciò di cui si trova ampiamente predisposto a sapere trattenere ed elaborare. Cosa ne pensa?

Il fatto che lei sottolinea è ragionevolmente riscontrabile nella evoluzione del bambino: ognuno ha delle sue competenze specifiche proprio geneticamente: non credo che Mozart avrebbe potuto diventare un campione di calcio né Maradona un musicista … Ognuno di noi parte con una base genetica su cui poi può inserirsi la società per sviluppare al meglio queste potenzialità; sulla base di tutto poi ci dovrebbe essere il rispetto per gli altri e l’amore per il prossimo, senza di questo non si va da nessuna parte, si sgomita e basta.

(a cura di Federico Brunetti)

 

 

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