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OCCHIO IN PROVETTA/ Esperimento giapponese, ottenuto con cellule di topo

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Ecco dunque la prova che la formazione di un occhio è dipendente da un programma intrinseco alle cellule, un auto ordine autonomo. Il commento del professore Sarnicola presidente della Società Italiana cellule staminali e superficie oculare (Siccso), docente di Chirurgia della superficie oculare all'università di Siena, e primario oculista a Grosseto. "La strada è sicuramente quella buona, ma va detto che è ancora molta quella da fare" per poter capire se i risultati saranno applicabili all'uomo. Non si può però ancora parlare di impiego clinico. Già oggi si fa ricorso alle staminali per ricostruire superfici degli occhi: "Siamo in grado di ottenere risultati emozionanti, con pazienti che dopo 40 anni tornano a vedere" dice Sarnicola. Ma per quanto riguarda i tessuti nervosi è un discorso diverso, fino ad oggi non si sono ottenuti risultati.

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