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SANITA'/ Milano, due gemelli vengono fatti nascere a un mese di distanza l'uno dall'altro

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Infatti, ha detto ancora, in casi come questi, dopo la nascita del primo gemello ci si augura che il travaglio si fermi in modo naturale, ma non avviene quasi mai. I casi del genere in tutto il mondo accadono sulle dita di una mano. Nel caso di questa donna invece è andata così: "Siamo stati fortunati - dice Fedele - perché una volta espulso il primo gemello i germi risalgono e infettano la cavità dell'utero e si può scatenare una sepsi nella donna, mentre il travaglio è inevitabile. In questo caso, con i farmaci, tanto riposo e tanta fortuna siamo riusciti a rimandare il secondo parto". Di fatto, ha ancora spiegato il primario, il primo gemellino ha compiuto una sorta di sacrificio per il fratello, che rimanendo nella pancia più a lungo, è nato più robusto. Ma anche il primo nato adesso sta bene, ha recuperato peso. Dovranno però restare tutti e due ancora in ospedale per un po' di tempo, in osservazione. Almeno fino a luglio, è la previsione. I parti gemellari sono sempre più frequenti negli ospedali italiani, per via del ritardo con cui le donne oggi rimangono  in stato di gravidanza, cioè a una età più tarda, sia per il ricorso a tecniche di fecondazione assistita.

A casi come questo, assolutamente naturale nonostante l'intervento medico, si aggiungono poi casi di gemelli differiti per mera volontà. E' successo recentemente con la cantante canadese Celine Dion, ma era già successo in Italia tempo addietro. Nel 1987 a una donna di Torino vennero prelevati alcuni ovuli fecondati poi in vitro col seme del marito. La donna infatti non riusciva ad avere figli. ''Tre dei sette embrioni che si svilupparono vennero impiantati nell'utero di Elena -racconta Alessandro Di Gregorio, ginecologo torinese direttore del centro di fecondazione assistita Artes-. I quattro restanti furono impiantati alla donna nell'anno successivo e, dopo diciannove mesi dalla nascita di Emanuela, venne alla luce anche Alessandra''.




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