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SANITA'/ Milano, due gemelli vengono fatti nascere a un mese di distanza l'uno dall'altro

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IlSussidiario.net ha intervistato il dottor Parenti, ginecologo dell'ospedale di Desio, per capire maggiormente il caso di questo parto differenziato.

E' stato detto che questo è il primo caso di nascita così distanziata tra un gemello e l'altro, le risulta?

Sì, anche perché è un fenomeno estremamente raro. E' davvero difficile che ci siano dei fattori, come nel caso di questi due gemelli, che non vengano scatenati quando si procede a una operazione del genere. E cioè: contrazione uterina, infezione uterina, rischio che si chiuda il collo dell'utero. E infine che non rimanga comunque il rischio di un parto pre termine. La signora poi ha risposto molto bene all'uso dei farmaci senza le difficoltà che invece accadono in altre situazioni analoghe.  In questo caso bisogna proprio dire che ci sono stati una serie di eventi davvero fortunati, direi un autentico miracolo, che hanno dato la possibilità al secondo bambino di nascere a un mese di distanza e così di avere una chance maggiore di vita. Naturalmente anche al primo bimbo è stata data la chance di vita, però bisogna anche dire che tutto questo probabilmente è stato possibile grazie al fatto che queste nascite sono avvenute in un centro altamente specializzato come l'ospedale Mangiagalli. Forse in una struttura un po' periferica le possibilità non sarebbero state le stesse.

Adesso i due bimbi saranno tenuti in osservazione ospedaliera fino a luglio. Come mai? Ci sono altri rischi?

Bisogna vedere come si sviluppano al di fuori dell'utero. Bisognerà seguire la crescita, l'alimentazione, i rischi infettivi, i rischi di sequele neurologiche, la loro capacità respiratoria. Una assistenza magari non continua ma che può essere garantita solo in ambiente ospedaliero.  Importante poi sarà seguire l'aumento ponderale in modo che si possano portare i bambini a uno sviluppo tale da essere gestiti a domicilio.

Si dice che i casi di parto gemellare sono in costante aumento, sia per l'età avanzata, la signora in questione aveva 41 anni, che per l'uso di sistemi di fecondazione artificiale.

La fecondazione artificiale o la stimolazione ovarica porta al caso di nascite di tre, quattro gemelli, che non è il caso di questa signora. Ma in effetti stiamo notando anche noi, che siamo un ospedale di provincia, a desio, l'aumento delle nascite gemellari, anche in età non avanzata, cioè non ove 40.

Questo come mai?

E' una valutazione da fare ma al momento non esistono risposte precise. E' un dato di fatto che questo aumento delle nascite gemellari esiste e non è sempre collegabile all'età della donna o a tecniche di fecondazione artificiale.



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