BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NEUROSCIENZE/ L’arte del cervello che riconosce la bellezza

Pubblicazione:

Foto Fotolia  Foto Fotolia

Si è osservato che se un’immagine è bella si attiva di più l’amigdala (un’area coinvolta nei sistemi di memoria emozionale), se è brutta si attiva di più la corteccia motoria. Secondo studi portati avanti dallo stesso Cappa, confrontando il comportamento del cervello sottoposto alla visione delle statue con quanto avviene di fronte a dei giocatori di rugby, si è riscontrata la presenza di un’attivazione specifica, posizionata anch’essa nell’insula di destra. Quest’area potrebbe perciò rappresentare la sede dell’esperienza estetica. Inoltre, in questo caso il lobo temporale superiore è più sollecitato, mentre non si riscontra l’effetto di canonicità.

Il secondo relatore, Giovanni Maddalena, Docente di Filosofia Teoretica presso l’Università del Molise, ha spiegato l’incidenza del pensiero ipotetico sull’atto creativo, caratteristica essenziale di qualsiasi espressione artistica. Secondo questa prospettiva la creatività si qualifica come un genere di razionalità non sistematico e non deterministico, suscitata da eventi nuovi che costituiscono degli indizi preziosi in quanto predispongono il soggetto a considerare nuove ipotesi, nuove vie possibili diverse da quelle già collaudate.

È quanto emerge sfruttando un metodo logico di tipo abduttivo, introdotto dal logico-matematico Charles S. Peirce. Esso si distingue nettamente sia dal metodo deduttivo - secondo cui il punto di partenza è la legge generale e che di per sé non esplicita da dove possano sorgere le nuove scoperte - sia da quello induttivo, il quale, partendo da singoli casi osservati, è incapace di fornire leggi generali. In sostanza, consente di non sottovalutare tutti quegli aspetti non definibili o formalizzabili, eppure presenti, che permettono a un uomo - che sia un ricercatore, che sia un’artista, che sia una persona comune - di orientarsi in modo ragionevole nelle proprie scelte artistiche o nell’ideazione di ipotesi creative e libere attraverso l’interpretazione dei segni circostanti, che altrimenti non avrebbero alcun significato.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.