BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDICINA/ L’ossigeno risolve il "giallo" delle apnee notturne

Pubblicazione:

Foto Fotolia  Foto Fotolia
<< Prima pagina

Nello studio appena realizzato si è evidenziato che nei pazienti che soffrono di apnee notturne gravi possono insorgere non solo dei deficit neurocognitivi, ma anche modificazioni della struttura della sostanza grigia cerebrale. In particolare sono stati studiati 17 pazienti affetti da apnee notturne ostruttive in forma grave e 15 individui sani di pari età e scolarità.

La valutazione neurologica è stata effettuata sia attraverso test neuropsicologici sia con risonanza magnetica funzionale. Successivamente le persone sottoposte al test sono state trattate con una terapia specifica chiamata Cpap. Questa tecnica prevede la somministrazione di ossigeno per via nasale durante le ore di sonno. Dopo tre mesi di trattamento le prestazioni cognitive si sono normalizzate e la sostanza grigia a livello dell’ippocampo e delle regioni frontali è ritornata al suo normale volume.

Come dichiara il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele Turro di Milano e coordinatore dello studio, «i risultati di questa ricerca non solo evidenziano che il problema dell’apnea ostruttiva del sonno (Osa) va oltre la sonnolenza diurna, ma sottolineano anche l’importanza di un trattamento specifico del disturbo per normalizzare i deficit cognitivi di cui spesso il paziente non è consapevole. Inoltre, la terapia che garantisce una maggiore continuità del sonno e un miglior livello di concentrazione di ossigeno nel sangue, sembra modificare positivamente anche la struttura della sostanza grigia cerebrale».

Resta ora da chiarire un punto: la tecnica utilizzata è in grado di far “ricrescere” la corteccia cerebrale perché migliora il sonno o perché migliora l’ossigenazione del cervello stesso? I ricercatori sono già all’opera per risolvere il dilemma.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
01/06/2011 - Nel mio caso... (Francesco Giuseppe Pianori)

Nel mio caso il miglioramento si è reso evidente usando un accorgimento semplice: dormire con la finestra aperta in modo opportuno...