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11 MAGGIO 2011/ L'esperto: il terremoto a Roma? Non ci sarà, ma Bendandi è da studiare

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Raffaele Bendandi, origine della "leggenda" - Foto Ansa  Raffaele Bendandi, origine della "leggenda" - Foto Ansa

Al momento non ci risulta esista una correlazione tra fenomeni spaziali e terresti, o almeno sia molto debole. Nei prossimi giorni fino all'11 maggio ci sarà questo allineamento planetario nello spazio, un fenomeno molto bello da vedere, una interessante configurazione di pianeti, ma non potrà influire sui terremoti che ci saranno in quei giorni, che ci sono stati o ci saranno.

 

Si è detto che Bendandi avesse previsto il terremoto giapponese dell'11 marzo, anche se sbagliando l'epicentro di circa 500 chilometri.

 

Da quello che mi hanno detto i membri dell'Osservatorio di Faenza, perché io non ho ancora visto documenti relativi a questa cosa, è vero che lui ha parlato dell'11 marzo 2011 ma non è chiaro a cosa si riferisse esattamente, se a un terremoto o ad una esplosione vulcanica solare. E' una delle cose che vogliamo appurare studiando le sue carte. Non crediamo molto in realtà nel ruolo diretto di questi allineamenti dei pianeti sui terremoti. I terremoti sono generati da forze interne alla terra, non esterne ad essa.

 

A prescindere da quello che dice Bendandi, Roma è a rischio sismico?

 

Lo è, nel senso l'Italia ha un elevato rischio sismico e che terremoti che si verificano sull'Appennino, in Abruzzo o sui Colli Albani possono scatenare uno scuotimento terreno che colpisce anche Roma. E' successo nel caso del terremoto del 6 aprile 2009 all'Aquila, avvertito molto bene a Roma, così come anche lo sciame sismico successivo. Non ha causato danni, ma essendo Roma una città molto fragile, antica e con edifici molto vulnerabili, è soggetta al pericolo dei terremoti che avvengano nelle vicinanze. Successe nel 1915 con il terremoto di Avezzano che si trova un centinaio di chilometri a sud dell'Aquila, in cui crollarono diversi edifici a Roma. E' successo in epoca tarda romana, nel 500 dopo Cristo quando crollò una parte del Colosseo. Per quanto riguarda il suolo, Roma non ha pericolosità elevata, non ha grandi faglie nelle vicinanze.

 

In conclusione: i terremoti non si possono prevedere?



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