BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Alle celle solari i virus fanno bene

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

La ricchezza del nostro pianeta, in termini di fonti energetiche, è dovuta principalmente alla presenza del Sole: sia per quanto riguarda le sorgenti tradizionali, come i combustibili fossili - che hanno imprigionato l’energia solare per miliardi di anni trasformandola in energia chimica e che adesso la possono ridonare tramite la loro combustione - sia per quelle che hanno iniziato a prendere piede negli ultimi anni, le cosiddette rinnovabili.

Se il vento e le biomasse sono fonti di energia che ultimamente vedono la presenza del Sole come determinante (l’etanolo o l’olio di palma non si potrebbero produrre senza Sole, così come il vento), ovviamente lo è l’energia radiante che costantemente arriva sulla superficie del nostro pianeta dal Sole, e che può essere trasformata in energia elettrica tramite i pannelli solari.

C’è una certa polemica fra gli esperti sull’opportunità di fare espandere l’utilizzo di pannelli solari, dati i problemi della resa e della dipendenza dall’intensità della luce disponibile: per esempio, nei paesi a latitudini più elevate non sempre è economico utilizzare pannelli solari. Se sulla dipendenza dalla luce a disposizione poco si può fare, l’efficienza energetica di un pannello solare, cioè la capacità di trasformare l’energia radiante in equivalente elettrico, è invece un problema - entro certi limiti - prettamente tecnologico.

Alcuni ricercatori del Mit - il famoso Massachussetts Institute of Technology di Boston - hanno realizzato un nuovo prototipo di cella solare che utilizza tecnologie di frontiera come le nanotecnologie e si appoggia in maniera determinante a strutture organiche come i virus. Gli scienziati sapevano già che un utilizzo dei nanotubi, nanoscopici aggregati di atomi di carbonio a forma di tubo, potevano influenzare il comportamento di un pannello solare. I nanotubi, infatti, mostrano due caratteristiche importanti.

Dal punto di vista delle caratteristiche fisiche si comportano in due modi contrastanti: da un lato agiscono come dei semiconduttori, perciò fanno passare la corrente o meno a seconda di determinate condizioni fisiche (temperatura, presenza di campo elettrico, ecc.); dall’altro invece si comportano come i metalli, fanno cioè fluire la corrente come fanno i conduttori e cortocircuitano quindi quella prodotta, rendendola non più disponibile per qualsiasi utilizzo e andando in definitiva a diminuire l’efficienza energetica del pannello.



  PAG. SUCC. >