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MARE/ Tutti a vedere il BIG ONE! Ma non è un terremoto

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Festa della Marineria  Festa della Marineria

L’imbarcazione si basa su un prodotto della linea commerciale della Saver, la Cabin fisher, opportunamente modificata dalla Motorvela della Spezia sulla base di un nostro specifico progetto. È stata scelta una linea funzionale al tipo di attività che sia in grado di fondere le esigenze di confort degli operatori con quelli della funzionalità per le particolari applicazioni. Più in dettaglio, si è pensato ad un’ imbarcazione ‘carrellabile’ ovvero dotata di un opportuno carrello lungo circa dieci metri in quanto l’area di intervento è distribuita lungo tutto l’areale costiero e insulare italiano e solo attraverso il veloce trasporto su gomma può essere garantito un breve tempo di approntamento di tutto il sistema. Il battello prevede una doppia motorizzazione per garantire un ottimo livello di sicurezza durante l’attività e un doppio regime di velocità: veloce trasferimento da e verso la zona operativa e una lenta esecuzione del rilievo. Si è resa necessaria una ricca dotazione degli apparati di navigazione per garantire un preciso sistema di posizionamento ed una efficace  programmazione del survey: un sistema GPS differenziale che consente di ottenere precisioni di qualche metro su scala globale e un sistema di navigazione basato sul software QINSy, in grado di programmare la rotta del pilota e garantire l’acquisizione contemporanea dei dati di misura, di posizionamento dell’imbarcazione e di profondità del fondo marino. Una piccola roll-bar con relativa ‘pastecca’ è posta a poppa, fuori tutto, per garantire la filatura dei magnetometri e altra strumentazione senza interferire con le eliche del motore. Un gruppo autonomo da 10 KW garantisce l’alimentazione costante di tutti i sistemi di bordo, sia di acquisizione che di servizio. L’acquisizione dei dati viene garantita da una coppia di computer di tipo industriale, appositamente progettati per resistere agli ambienti ostili quali quello marino. Tutti i sistemi, compresi lo scandaglio, il DGPS, gli strumenti, ecc., sono interfacciati ai computer di bordo attraverso i protocolli NMEA. 

Quali importanti campagne ha in programma?

BIG ONE, il cui nome è stato scelto perché evoca la sismologia e quindi una delle principali aree di studio che caratterizza l’INGV ma che è anche acronimo di “Barca per Indagini Geofisiche”, è appena stata completata e verrà quindi presentata per la prima volta proprio alla prossima Festa della Marineria. Finora la nostra Unità ha fatto ricorso a piccole imbarcazioni o navi di opportunità noleggiate o messe a disposizione nell’ambito di accordi nazionali o internazionali,  sia che le nostre indagini riguardassero siti off-shore che costieri. La programmazione per l’utilizzo di BIG ONE è molto ampia; contiamo di impiegarla in prospezioni geofisiche applicate a diversi contesti della ricerca ambientale con studi applicati alle bonifiche (ad esempio ordigni, mine, manufatti ferromagnetici, ecc.), alla caratterizzazione di siti per fini ambientali e archeologici e alla protezione dei porti tramite prospezioni gradiometriche marine di dettaglio. In questo settore esiste già una fattiva collaborazione sia con il Centro NURC, sia con la Marina Militare Italiana. Inoltre, lo studio dell’idrologia e della dinamica delle masse d’acqua con particolare attenzione all’ambito costiero e alle Aree Marine Protette potrà essere ulteriormente affinato grazie all’imbarcazione. Questa ricerca si svolge già fin d’ora in partnership con l’Università di Genova e il CNR (ad es. nel Parco di Portofino, a Bonassola, a Portovenere e nel Parco delle Cinque Terre).

(a cura di Mario Gargantini)



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