BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PREISTORIA/ Le "zone morte" del Sud Atlantico: estinzione di massa o resistenza degli organismi?

Pubblicazione:

Le perturbazioni ambientali estreme provocano morie di organismi  Le perturbazioni ambientali estreme provocano morie di organismi

Kennedy & Wagner sottolineano che, contrariamente a quanto avvenuto durante gli eventi anossici del Cretacico, oggi non si assiste a un eccesso di seppellimento di materia organica; tuttavia enfatizzano la possibilità che il riscaldamento attuale potrebbe far espandere sensibilmente le zone ipossiche delle basse latitudini dove la sedimentazione è caratterizzata da forte immissione di smectite dalle aree continentali. Questi ecosistemi potrebbero dunque superare le condizioni ambientali soglia in analogia a quanto ricostruito per il Sito 959: l’espansione delle zone di minimo dell’ossigeno, considerate “zone morte” potrebbe innescare la moria di massa degli organismi marini.
L’intervallo analizzato da Kennedy & Wagner è stato originariamente identificato come l’Evento Anossico Oceanico 3 (Jenkyns 1980), ma l’ingente deposizione di argilliti nerastre ricche in materia organica è limitata al Sud Atlantico rendendo  quindi l’anossia un fenomeno regionale, presumibilmente legato alla particolare configurazione geografico-oceanografica del Cretacico Superiore.
I dati presentati da Kennedy & Wagner non documentano variazioni nel contenuto paleontologico che possano suggerire moria di massa negli oceani durante condizioni di clima effetto-serra legato a eccesso di CO2, con drastica diminuzione dell’ossigeno nella colonna d’acqua e conseguenti condizioni paleoecologiche insostenibili per gli animali marini. L’avvertimento di Kennedy & Wagner (Science daily) circa la possibile catastrofe nell’imminente futuro a causa della crescente CO2 atmosferica che renderebbe insostenibile l’ecosistema marino per la maggior parte degli organismi e per molte specie terrestri incluso l’uomo, è del tutto ingiustificato dai dati presentati.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >