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ENERGIA/ Se il vento tira verso le rinnovabili...

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Una pala eolica (Foto: IMAGOECONOMICA)  Una pala eolica (Foto: IMAGOECONOMICA)

Due impianti prototipo del tipo stem sono attualmente in costruzione in provincia di Asti e di Cuneo, in due siti dalla ventosità di scarsa rilevanza per impianti eolici tradizionali, nei quali si possono invece efficacemente sfruttare i venti in quota. In una fase successiva la KiteGen prevede di sviluppare la configurazione di impianto denominata carousel (“a carosello”), nella quale una serie di aquiloni opportunamente distanziati fra di loro trascineranno il sistema di generazione posto a terra su una pista circolare. Secondo i progettisti della KiteGen, con questa configurazione si potranno costruire impianti di potenza superiore a 100 MW.

Sempre nel campo dei generatori eolici volanti altre aziende, quali le californiane Joby Energy e Sky Wind Power, stanno sviluppando il lavoro pionieristico svolto dal professore australiano Bryan Roberts. In questo caso non vengono utilizzati aquiloni semirigidi, ma due o quattro rotori vengono connessi fra di loro mediante un telaio rigido, quasi a formare un gigantesco elicottero multi rotore, ancorato a terra, in grado di innalzarsi da sé, nella fase iniziale, quando i suoi generatori elettrici vengono usati come motori per sollevarla . Una volta in quota l’inclinazione delle pale dei rotori viene opportunamente variata in modo da far ruotare le pale nel vento, generando nel contempo sia la portanza necessaria a mantenere la macchina in volo stazionario, sia la potenza elettrica utile.

Per concludere vogliamo accennare al fatto che anche per i più diffusi generatori eolici ad asse orizzontale non mancano gli sviluppi interessanti, a partire da macchine sostanzialmente di tipo convenzionale, ma che sono state adattate al funzionamento off-shore in acque profonde. In effetti dopo che un paio di anni fa la Siemens ha installato nel Mare del Nord la prima turbina eolica galleggiante da 2,3 MW, ancorandola su un fondale di 220 m, altre aziende e imprese si sono impegnate in imprese simili e il futuro vedrà l’entrata in servizio di numerosi impianti in mare aperto, in grado di sfruttare luoghi particolarmente ventosi anche in presenza di fondali profondi.



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