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ECLISSI/ Video, l’esperto: la luna rossa? Grazie all’atmosfera

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La Luna rossa  La Luna rossa

IL VIDEO DELL'ECLISSI CON LA LUNA ROSSA - Roberto Crippa, presidente della Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate, intervistato de ilSussidiario.net ci spiega in cosa è consistito l’eclissi di ieri in cui si è assistito al fenomeno della Luna rossa.

E' stata la notte della luna rossa. Attesissimo, l'evento che coincideva con una eclisse totale di luna ha tenuto mezza Italia a guardare il cielo. E' successo ieri sera, all'incirca dalle ore 20.30 con il picco di eclisse verso le ore 22 e 15. Un evento spettacolare che ha attirato studiosi, appassionati e semplici curiosi. L'ombra della Terra ha infatti oscurato completamente il nostro satellite, quindi la luna è uscita dal cono terrestre verso la mezzanotte. Una eclissi di luna è possibile solo se il satellite passa attraverso il cono d'ombra generato dal nostro pianeta. Se l'allineamento cioè sole-terra-luna (in plenilunio) accade in determinate circostanze orbitali. A ogni plenilunio, per via dell'orbita lunare inclinata di cinque gradi rispetto a quella terrestre, c'è una eclissi di luna. Per succedere quello che è successo ieri sera però i due piani orbitali devono intersecarsi generando la cosiddetta linea dei nodi. In realtà, l'ombra di una eclissi totale non è mai del tutto nera, dato che l'atmosfera terrestre manda i raggi solari in modo deviato per via della rifrazione. Quindi la luna viene a trovarsi in una ombra attenuata dai raggi solari che vengono filtrati dall'atmosfera.

Dato che la luce di lunghezza d'onda vicino al rosso è quella che viene assorbita di meno, la luna assumerà una colorazione rossastra. In più in questi giorni di grandi eruzioni vulcaniche dall'Islanda al Cile, l'invio nell'atmosfera di particele vulcaniche ha reso l'atmosfera ancora più carica di coloritura rossastre rendendo l'effetto luna rossa ancora più visibile. Roberto Crippa, presidente della Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate, intervistato da ilSussidiario.net, ci spiega, nel dettaglio, da cosa è dipesa la coloritura rossa: «La colorazione della Luna è dipesa semplicemente dalla situazione dell’atmosfera terrestre in quel momento, che ha funzionato da filtro. Le polveri hanno trattenuto la parte blu della luce, lasciando passare la parte rossa che ha una lunghezza d’onda superiore e, quindi, è riuscita a superare la barriera». Un fenomeno che, al di là della colorazione, di certo non ci ricapiterà di vedere a breve: «Questa era l’ultima eclissi dell’anno – continua Crippa -, la prossima ad essere visibile dall’Italia, sarà solamente il 28 settembre 2015». Un eclissi particolare, perché totale. «La Terra si è interposta tra il Sole e la Luna, per cui il nostro satellite si è trovato all’interno del cono d’ombra della Terra». In molti si chiedono che, in questi casi, per osservare simili spettacoli, sia necessario prendere accorgimenti particolare. Crippa leva ogni dubbio: «Per osservarla non serve alcune accorgimento. L’ideale, in ogni caso, per godere appieno dello spettacolo, è utilizzare un binocolo». La Luna provoca le mare, influisce sugli stati d’animo, sull’agricoltura e su molto altro ancora. In questo caso, i suoi effetti sono stati diversi da quelli consueti? «Nessun particolare sulla Terra . L’eclissi non è un fenomeno gravitazionale, ma riguarda unicamente una diversa collocazione geometrica».



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