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Il nuovo Concorde, Parigi New York in 90 minuti

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Il nuovo Concorde, lo Zehst  Il nuovo Concorde, lo Zehst

Torna il mito del Concorde, l'aereo più veloce del mondo. Si chiamerà Zehst. Questa volta però sarà una sorta di razzo. La rotta è la medesima che rese famoso il velivolo poi ritirato dal mercato in seguito a terribili incidenti, e cioè Parigi - New York. Adesso, nelle previsioni, da percorrere a tempo record di soli novanta minuti. Un solo problemino, sempre che la sicurezza venga resa davvero tale, e cioè il costo. Un bell'ottomila euro a biglietto. Tutto l'opposto dei voli low cost che hanno preso piede da uno' di tempo a questa parte, ma c'è da scommetterci che dirigenti di impresa, manager vari, politici ed esponenti del mondo dello spettacolo non avranno problemi a permettersi un biglietto del genere, che permetterebbe di andare dalla Francia agli Stato Uniti nel tempo che vi vuole ad attraversare Milano quando c'è traffico. ma vediamo nei dettagli questa idea che, val e la pena dirlo, sarà operativa solo a partire dal 2050, quando magari l'uomo avrà anche cominciato a colonizzare la Luna. Il futuro è alle porte. E' un progetto curato da Eads, gigante europeo del settore, dal nome di Zehst (Zero Emission Hypersonic Transportation). Il progetto viene presentato proprio oggi al salone aeronautico di Bourget, e si tratta di un velivolo a energia pilita. che può trasportare cento passeggeri, ha un raggio di azione di 10mila chilometri e la velocità di crociera Mach 4 che corrisponde a 4800 chilometri all'ora. Il che vuol dire che il collegamento tra Parigi e Tokyo si potrà fare in due ore e mezza contro le undici e mezza che vogliono oggi mentre quello tra Parigi e New York si farà in un'ora e mezza contro le attuali sette e quarantacinque minuti. Costo previsto del biglietto andata e ritorno ottomila euro. non consumerà cherosene in enormi quantità come il vecchio Concorde e avrà un dispositivo particolare che renderà nullo o quasi il rumore.  I responsabili di Eads ci lavorano ormai da cinque anni insieme ai giapponesi. Come design ricorda vagamente proprio il Concorde. Decollerà grazie a turboreattori alimentati con biocarburanti ricavati dalle alghe. Avrà a disposizione tre razzi a idrogeno e ossigeno mentre il volo viene garantito da altri due reattori. Il volo di prova di un prototipo senza pilota è previsto nel 2020, nel 2030 il primo collaudo con uomini a bordo e nel 2050 l'inizio del servizio commerciale. Qualcuno si domanda se ha senso progettare un velivolo che sarà pronto solo fra così tanti anni, quando gli studi scientifici avranno fatto altri passi da gigante e allora magari si dovrà ricominciare daccapo o comunque si risparmieranno tanti soldi spesi in quarant'anni di studi precedenti.




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