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CLIMA/ C’è un “termometro” in orbita che misura la febbre del Pianeta

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A bordo della sonda vi sono strumenti (realizzati dal CONAE) come un radiometro dedicato allo studio delle precipitazioni, una camera all’infrarosso NIRST per i fenomeni vulcanici e gli incendi e una camera pancromatica ad alta sensibilità per l’osservazione dei fulmini e l’inquinamento luminoso delle città. L'Agenzia Spaziale Francese (CNES) è presente con CARMEN, che studierà gli effetti della radiazione cosmica, la distribuzione di micro-particelle e i detriti spaziali.

E veniamo al contributo italiano, con lo strumento ROSA, realizzato dalla TAS-I, che misurerà i profili di temperatura, pressione e umidità dell’atmosfera, dal livello del mare sino a circa 100 km di altitudine; riuscirà inoltre a tracciare i profili del contenuto di elettroni nella ionosfera. Rosa produrrà oltre 600 profili al giorno, distribuiti uniformemente sulla superficie terrestre ed equivalenti a quelli ricavabili da circa 150 stazioni meteo; funziona quindi come una sorta di mega-termometro planetario.

E la mole di dati misurati è destinata a crescere con l’avvento delle nuove costellazioni di satelliti di navigazione. Il riferimento ai satelliti di navigazione ci porta direttamente al principio su cui si basa ROSA.

Lo strumento utilizza la tecnica della radio occultazione, una tecnica sviluppata originariamente per l’osservazione planetaria che qui sfrutta l'interazione dei segnali elettromagnetici emessi dai satelliti per la navigazione, come quelli GPS. È noto che il percorso di questi segnali è influenzato dalle caratteristiche dell’atmosfera: quando un segnale attraversa l'atmosfera terrestre la sua traiettoria viene rifratta e quindi deviata secondo un angolo che dipende da vari parametri, tra cui temperatura, pressione e umidità dell’aria.



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