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COMA/ La storia di Jean McDonald, tornata in vita dopo 25 minuti di arresto cardiaco

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L'incredibile ritorno alla vita di Jean McDonald  (Fotolia)  L'incredibile ritorno alla vita di Jean McDonald (Fotolia)

Jean McDonald è una donna di 64 anni di Chapel Hill, nella contea di Essex, Gran Bretagna e un qualunque martedì pomeriggio accompagna una nipote (ne ha addirittura sedici, di nipoti) a provare l’abito da sposa per l’imminente matrimonio. Una volta tornata a casa, prima di coricarsi a letto comincia ad avvertire dei malori. La mattina successiva, la commessa in pensione riesce a chiamare un’ambulanza alle 8.04, dopo aver subito una serie di attacchi. Durante il tragitto in ospedale il cuore smette di battere e i paramedici  fanno il possibile per tenerla in vita e strapparla alla morte. Una volta arrivati al Broomfield Hospital, a Chelmsford alle 8.58, a Jean McDonald vengono iniettati farmaci anticoagulanti, per poi essere messa in coma farmacologico. I medici mostrano fin dall’inizio un notevole pessimismo riguardo alle condizioni della donna e fanno sapere alla famiglia che, dopo un’interruzione di ben venticinque minuti della respirazione, hanno calcolato che, su una scala di 5, i danni cerebrali sono al 4.5, praticamente una condanna. Nessuno ce l’avrebbe fatta e anche gli esperti dell’ospedale ipotizzano al massimo un quarto d’ora di vita e circa l’uno per cento di possibilità di sopravvivere. Eppure la signora McDonald ha stupito tutta la famiglia e l’intera comunità medica uscendo dal coma e ritornando incredibilmente alla vita. Risveglio comunque particolare per la donna che, aprendo gli occhi, ha sorpreso alcuni componenti della famiglia a tagliarle delle ciocche di capelli da portarsi a casa come souvenir, per mantenere vivo il ricordo. Un recupero senza precedenti, e in molti già parlano di un vero e proprio miracolo. Ora è in grado di parlare, mangiare, camminare e farsi la doccia, eanche se le sue capacità motorie non sono del tutto regolari, ovviamente, visti i dannisubiti al cervello.



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