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MORBILLO/ In aumenti i casi, l'allarme in tutta Europa

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Il morbillo è di nuovo pericoloso mentre aumentano i casi di contagio. Lo dice l'Istituto superiore di sanità che in un periodo di sei mesi compreso fra ottobre 2010 e aprile 2011 ha calcolato 1700 casi di morbillo. Un numero alto per una malattia che invece si riteneva del tutto sconfitta e appartenente a un'altra epoca. Il motivo della ricomparsa del morbillo  sta, secondo gli esperti sanitari, in quello che è stato definito il fallimento dell'ultima campagna di vaccinazione. La campagna era rivolta non solo ai bambini ma anche agli adulti che in età scolar neon l'avevano fatta. Si doveva coprire il 95% del persone aventi diritto, si è arrivati solo all'85. Il che vuol dire che due bambini su dieci non sono vaccinati contro il morbillo. In alcune regioni, poi, dicono ancora gli esperti, la situazione è molto seria: la protezione arriva solo a metà della popolazione pediatrica. Ci sarebbero focolai epidemici in spostamento per tutta Italia. Il caso del provincia autonoma di Bolzano poi fa scalpore: qui sono attive diverse associazioni contrarie al vaccino e la percentuale della popolazione protetta dal morbillo è molto bassa. Ma anche nel resto d'Europa la situazione appare allarmante: nei primi sei mesi del 2011 si sono registrati 6500 casi di morbillo contro i 5mila di tutto il 2010. Non è uno scherzo, dicono i sanitari. Il nome stesso della malattia, morbillo, sta a significare "piccolo morbo", per disitinguerlo dal morbo per eccellenza, il mortale vaiolo. Ma anche il morbillo può portare alla morte: nei Paesi del terzo mondo è una delle cause principali di morte fra i bambini tra uno e 4 anni, situazione ovviamente aggravata dal condizioni già precarie di molti bambini di queste zone. Il morbillo si attacca per contagio: bastano le gocce respiratorie che si passano con la tosse, con gli starnuti, anche soltanto parlando. Il morbillo si manifesta dopo circa 12 giorni dal contagio. I primi sintomi sono starnutii, tosse secca, febbre elevata. Piccole macchie bianche cominciano a comparire sulla mucosa all'interno delle guance, sono le cosiddette macchie di Köplik. Poi cominciano ad apparire le classiche macchioline rosse sulla pelle: si tratta di eruzione cutanea che dal viso si estende alle braccia, alle gambe, al tronco.



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