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CHIMICA/ Dalla California arriva il diamante aerogel ultraleggero

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L'aerogel  L'aerogel

Il carbonio è il quarto elemento chimico più abbondante nella nostra galassia dopo idrogeno, elio e ossigeno, è il secondo, dopo l’ossigeno, nella composizione del corpo umano ma la chimica degli esseri viventi è essenzialmente la chimica del carbonio. Col carbonio l’uomo si è scaldato dalle origini fino ai giorni nostri: legna, carbone, petrolio.
Ma il carbonio non ha finito le sue sorprese; allo stato solido lo conosciamo in due forme cristalline molto differenti: la grafite e il diamante.
Il primo è nero e tenero, l’usiamo per scrivere, il secondo, trasparente, è la sostanza più dura che conosciamo. La grafite si trasforma in diamante a pressioni molto alte e in questo modo è possibile creare artificialmente dei diamanti, non così belli da usarli in gioielleria ma certamente utilissimi per molti utensili da taglio. I diamanti naturali si sono formati alle alte pressioni e temperature degli strati geologici profondi (mantello).
Un gel è un particolare materiale formato da un liquido disperso in una matrice solida, le particelle che formano la struttura hanno dimensioni che variano da 1nanometro a 1micron (ovvero da un miliardesimo a un milionesimo di metro), possiamo quindi parlare, con un termine di moda, di nanostrutture. Il nome gel deriva da gelatina, proprio quella del pollo in gelatina, in cui il liquido disperso è l’acqua e la sostanza solida è formata da proteine: quando mangiate un aspic mangiate una nanotecnologia! Quasi sempre nelle confezioni di apparecchiature elettroniche, fotocamere, cellulari, e così via, si trovano dei sacchettini di una sostanza granulare traslucida che servono a difendere l’oggetto dall’umidità: il Silica Gel, ovvero il gel di silice, che ha un’elevata capacità di assorbire l’acqua.



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