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OGM/ Il mais transgenico potrà iniziare la sua "resistenza" (agli insetti)?

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Tutto questo - conclude Morandini - è avvenuto mentre ogni anno importavamo (e continuiamo a farlo a tutt’oggi) 4 milioni di tonnellate di soia e derivati, in gran parte transgenici perché importati da Brasile e Argentina dove la soia transgenica è coltivata al 77% e al 99%, rispettivamente. Sono tutti dati accessibili sulla banca dati della Fao e riportati nel libretto stampato ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura. «Senza la soia transgenica l’Italia non potrebbe fare neanche le produzioni Doc (Parmigiano reggiano, Grana padano e Prosciutto di Parma, tanto per intenderci). Nonostante questo, tutti i ministri dal 2000 a oggi (tranne Galan) hanno continuato a pretendere che l’Italia sia una nazione Ogm free che non ha alcun bisogno dei transgenici e che anzi questi rappresentano un pericolo per l’agricoltura italiana. Ci sarebbe da ridere, ma ormai non ci resta che piangere».

O meglio, non resta che prendere sul serio l’esortazione finale del documento sopra citato: «In conformità con le recenti scoperte scientifiche, vi è un imperativo morale ad estendere ai poveri e alle popolazioni vulnerabili che li desiderano i benefici di questa tecnologia su più vasta scala e secondo condizioni che permetteranno loro di aumentare il tenore di vita, migliorare la salute e proteggere l’ambiente».



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