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BATTERIO KILLER/ L’infettivologo: vi spiego da dove viene l’epidemia da Escherichia coli

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Una coltura batterica (Immagine FOTOLIA)  Una coltura batterica (Immagine FOTOLIA)

Un misterioso «batterio killer» in grado di stroncare 18 vite. La Germania sta cercando di scoprire da dove provenga, e intanto i timori delle verdure infette hanno fatto crollare le vendite in tutta Europa al punto da convincere gli agricoltori a fare causa.

L’ULTIMA VITTIMA - Mercoledì l’ultima vittima, un’anziana 84enne. Finora tutti i decessi sono avvenuti in Germania, tranne uno in Svezia, mentre il numero di persone ammalate è di circa 200. Ma come scrive Francis Curta sull’AFP, le cause di questi decessi non sono ancora state chiarite. L’epidemia è iniziata circa un mese fa, come affermato dal Centro nazionale per le malattie della Germania, benché le notizie sulle infezioni siano emerse solo a metà maggio. La Spagna ha minacciato di presentare un esposto a nome dei suoi agricoltori contro le autorità tedesche.

IL GIALLO DEI CETRIOLI - La Germania aveva infatti dichiarato che i batteri killer erano stati trasportati dai cetrioli importati dalla penisola iberica, ma in seguito avevano però corretto la notizia. Anche la Commissione europea ha abolito lo stato di allerta nei confronti dei cetrioli spagnoli, affermando che le analisi «non hanno confermato la presenza del sierotipo specifico (O104), che è responsabile dell’epidemia che colpisce gli esseri umani. Dopo che è emersa questa novità, la Commissione europea ha rimosso la sua notifica di allerta sui cetrioli spagnoli dal Sistema rapido di allerta per alimenti e mangimi». Il ministro della Salute spagnolo ha accolto favorevolmente la mossa come «un passo molto importante per ristabilire la normalità il più presto possibile nel settore agricolo spagnolo».



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