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SVISTE/ Siamo proprio sicuri che Ogm vuol dire innaturale?

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Callo transgenico naturale (tumore) su una foglia di oleandro, comunissimo in Italia; è causato da un batterio  Callo transgenico naturale (tumore) su una foglia di oleandro, comunissimo in Italia; è causato da un batterio

Era possibile creare un ibrido che combinasse una buona produttività con una buona resistenza al freddo e alle malattie? Per rispondere non rimaneva che fare l’esperimento. Il risultato, come spesso capita, all’inizio non è stato esaltante, perché le caratteristiche della specie non erano ottimali (rispetto a quelle dei due genitori) e in più era sterile. Un caso analogo è il mulo (frutto dell’incrocio tra cavalla e asino), che ha buone caratteristiche di resistenza, ma è sterile.

I botanici e i genetisti agrari si sarebbero potuti fermare di fronte alla sterilità, ma utilizzando una serie di trucchetti ben noti agli specialisti, sono riusciti a raddoppiare totalmente il numero dei geni e a restituire la fertilità alla pianta. Nel 1936 sono state così create piante fertili di triticale che potevano essere propagate, incrociate ulteriormente e utilizzate in prove agronomiche per misurarne produttività e resistenza. Sono occorsi ancora quasi 40 anni di lavoro di incroci e selezione per ottenere piante che fossero agronomicamente interessanti, vale a dire piante che potessero essere coltivate con profitto. Oggi il triticale è coltivato su 4 milioni di ettari a livello mondiale (ricordo che la superficie coltivata italiana è circa 13 milioni di ettari) la maggior parte proprio in Europa ed è usato principalmente per l’alimentazione animale.

Una prima lezione da trarre è che senza la ricerca di quello che appare impossibile o innaturale oggi non avremmo un’infinità di prodotti utili e buoni (e certamente anche molti inutili e moralmente riprovevoli; ma la moralità è nell’uso che l’uomo ne fa, non nel prodotto) a cominciare da vaccini, macchine, computer, aerei e telefoni.

Altre considerazioni si potrebbero trarre da questi esempi; ma potranno essere oggetto di un successivo contributo.



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