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TECNOSCIENZA/ La bellezza degli “artigiani” avrà la meglio sugli stregoni

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La scienza del Medioevo  La scienza del Medioevo

Le novità scientifiche e tecnologiche offrono continui spunti per riflettere sulle prospettive e sulle ampie implicazioni generate dalla sviluppo senza sosta di quelle che ormai molti definiscono le tecno scienze. Una sollecitazione interessante viene da un libro appena uscito da Jaca Book dal titolo originale e provocatorio “Scienza della natura e stregoni di passaggio”. Abbiamo chiesto a uno degli autori, il biologo Alessandro Giuliani che ha firmato il volume insieme a Carlo Modonesi) di raccontarci come è nata e cosa ha orientatola loro riflessione.

 

Quando il comune amico Sante Bagnoli, direttore di Jaca Book,  propose a Carlo Modonesi e a me di provare a buttare giù una sorta di ‘pamphlet’ che denunciasse le macroscopiche aporie e vere e proprie grossolanità dell’odierna tecnocrazia fui insieme felice e perplesso.

La felicità nasceva chiaramente dalla fiducia accordataci da Sante per un compito che lui (e chiaramente anche noi) riteneva molto importante nell’odierno dibattito culturale e politico e cioè quello della critica razionale delle scienze dal loro interno. La perplessità derivava invece dal fatto che se volevamo che il nostro lavoro avesse un senso dovevamo eliminare (o comunque mettere sullo sfondo) le nostre personali convinzioni e basarci esclusivamente sulla ‘parte tecnica’ del discorso scientifico. In altre parole, la critica sarebbe stata efficace se avessimo dimostrato che la scienza utilizzata da questi odierni stregoni fosse un “pochino tarocca” viziata da errori metodologici e di misura.

Il che poi è proprio così, non è difficile per chi abbia una decente formazione statistica accorgersi della pochezza e sostanziale  inconsistenza dei proclami di controllo totale della natura che ci vengono propinati non solo dai media generalisti ma anche (e qui nasce la perplessità) dalle riviste scientifiche di punta. Ma come farlo capire ? Come avvertire che un re così pomposamente vestito è di fatto nudo ?

 

 



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COMMENTI
15/07/2011 - anche gli olismi hanno dei rischi (Sergio Palazzi)

Articolo molto interessante, di sicuro incuriosisce verso il libro. Ci sono alcuni punti che personalmente trovo un po' azzardati, probabilmente per una certa enfasi. D'accordo che una certa scienza idolatrata non è nemmeno scienza (cosa c'è di meno scientifico dei discorsi che cominciano con "tutti gli scienziati ritengono che..."?; e se ne sentono sempre più spesso). D'acordo che, sempre di più, la massa tende ad avere una visione dello Scienziato Tecnocrate che fa molto "Mattino dei maghi". D'accordo che di pseudoscienza tarocca ce n'è in giro troppa, e fa male soprattutto alla scienza. D'accordo che, tanto per dire, il riduzionismo dei fisici verso la chimica faceva già sorridere GN Lewis quando la quantomeccanica stava appena nascendo, mentre oggi tendiamo a capire sempre di più gli aspetti supramolecolari e complessi della realtà materiale. Ma non vorrei che per eccesso si scivolasse verso l'olismo allo stato brado, che sia l'antiscientismo goethiano e romantico, o che ne so, Gaia da una parte, il creazionismo dall'altra. Comunque è un discorso che merita attenzione.