BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDICINA/ Quando è il tumore a farsi autogol

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Nelle cellule tumorali, notoriamente prive dei sistemi di controllo e sorveglianza, questo fenomeno viene meno e la situazione muta di male in peggio. La fragilità del DNA costituisce infatti un’arma micidiale perché offre la possibilità di generare continuamente nuove anomalie genetiche potenzialmente capaci di far acquisire alle cellule caratteristiche di maggior aggressività.

Un’arma a doppio taglio, però, perché aver scoperto questo meccanismo le rende più vulnerabili. «Ora che sappiamo che la rigidità è un aspetto cruciale della fragilità dei cromosomi delle cellule tumorali, potremmo pensare di sfruttare questa caratteristica e, sulla base delle conoscenze acquisite, progettare nuove strategie per colpire i tumori. Per esempio, potremmo esasperarla fino a rendere il DNA talmente fragile da provocarne la distruzione, portando alla morte le cellule malate. In sperimentazione clinica ci sono già farmaci che vanno in questa direzione e altri potrebbero essere sviluppati», conclude Foiani.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.