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ENERGIA/ Verso la pila del futuro, piccolissima e "inesauribile"

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Zhong Lin Wang, della Georgia Tech, per esempio, ha usato cavi nanoscopici di ossido di zinco per racchiudere un pezzo flessibile di poliestere su entrambi i lati e ha racchiuso il tutto fra due sottili strati di metallo che fungevano da elettrodi. Il dispositivo, grande come una monetina, è stato collegato a un capacitore connesso a una radio trasmittente: quando il piccolo dispositivo viene inarcato fra due dita, il nanogeneratore produce la carica che viene raccolta nel capacitore.

Il risultato è una tensione di 10 volt e una corrente in uscita pari a 0,6 microampere: quanto basta per inviare un segnale radio rilevabile a più di dieci metri ogni cinque minuti. Un dispositivo del genere potrebbe essere installato in serie su un ponte per verificarne la tenuta o per altro tipo di controlli, alimentandosi delle semplici vibrazioni dovute al passaggio dei camion.

Allo stesso modo, Michael McAlpine della Princeton University ha recentemente creato dei nastri nanoscopici che possono risentire della dilatazione e della compressione della cassa toracica durante il respiro per ricaricare un pacemaker. Joseph Paradiso, del Mit, ha iniziato a mettere dispositivi piezoelettrici nelle scarpe da ginnastica più di dieci anni fa, per catturare l’energia di ogni passo. «Senza interferire con l’andatura puoi estrarre circa un watt da un piede», dice Paradiso che spiega anche che «l’attività di ricerca delle fonti energetiche non è nuova, ovviamente, e tutte cercano di catturare l’energia dall’ambiente. Oggi gli scienziati stanno cercando di ottimizzare differenti strategie e materiali, cercando di immaginare quale strumento per catturare l’energia funzioni meglio e dove. Per questo - riferendosi alla microgenerazione piezoelettrica - sono sicuro che si stia creando una vera e propria nicchia di mercato e di applicazioni per questo tipo di tecnologie».

Solo il tempo saprà dire se questo nuovo filone avrà successo, ma di sicuro in un mondo caratterizzato da una diffusione di strumenti elettronici senza precedenti e alle prese con un fabbisogno crescente di energia, tentare di aprire strade in questa direzione è quasi un obbligo.



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