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CAMILLA/ A 5 anni, qualunque odore potrebbe ucciderla. La sindrome di MCS

venerdì 8 luglio 2011

Camilla ha 5 anni, è piena di entusiasmo e voglia di vivere. Ma la vita è una cosa che gli è preclusa. Non può giocare con gli altri bambini, non può andare all’asilo, non può uscire di casa. Non può fare niente di niente. Neanche percepire gli odori. Soprattutto, questo: non può percepire gli odori. La piccola è affetta da MCS (sensibilità chimica multipla), una tra le malattie più rare al mondo. La patologia rende ogni sostanza chimica intollerabile a chi ne è affetto. Qualunque sostanza, anche quelle naturali: Camilla annusando un fiore, la brezza del mattino, la fragranza del pane sfornato, gli afrori delle tempere e dei pastelli con cui si divertono i bambini, tutti gli odori emessi da ogni cosa, rischia la morte.

Nata prematura, per il primo periodo della sua vita ha dovuto combattere contro un apparato digerente che gli impediva di assimilare qualunque sostanza. Poi, a 2 anni, l’insorgere di un’asma particolarmente aggressiva. I suoi genitori, Christian Ruffo e Marzia Citron, non sanno che fare. Dopo averla fatta visitare da numerosi specialisti, in Italia e all’estero, che non si spiegano perché non reagisca ai farmaci, costretta a vivere in regime di ossigenoterapia, viene portata a Misurina (Bl), dove c’è un centro specialistico per l’asma. Alcuni mesi fa, il prof Genovesi, immunologo, endocrinologo e psichiatra, docente presso la Sapienza e l'Umberto I di Roma, le diagnostica la malattia. La patologia è rarissima, di norma si manifesta dopo i 30 anni. Una realtà resa ancora più dura dal fatto che in Italia il servizio sanitario nazionale non riconsoce questa malattia. Nonostante, come riferisce l’associazione Anchise (Associazione Nazionale Persone Chimicamente Sensibili), sono tanti i bambini che patiscono questa condizione morbosa e tantissimi altri gli adulti sotto i trent'anni. In ogni caso, i genitori hanno dovuto vendersi la casa per pagare le cure. 



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