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FISICA/ Staccate la spina, a dare corrente ci pensano gli Squid

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L'intuizione dello Squid  L'intuizione dello Squid
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Poiché questo fenomeno dipende dal campo magnetico in cui si trova immerso l’oggetto, gli SQUID vengono comunemente usati nella ricerca biologica e ingegneristica per misurare i campi magnetici, e si tratta di uno degli strumenti più sensibili per la misura dei campi magnetici ad oggi disponibile. Gli SQUID vengono ad esempio utilizzati per la magnetoencefalografia e per la risonanza magnetica nucleare.

In questo caso, nello SQUID è stato incluso un nanofilo di arseniuro di indio. Grazie all’effetto Josephson, che funge da meccanismo di pompaggio quantistico, senza applicare alcun potenziale esterno nel nanofilo scorre una corrente, minuscola ma misurabile, dell’ordine di qualche picoAmpere, ovvero di un milionesimo di un milionesimo di Ampere (per confronto, la corrente massima che può sostenere un impianto elettrico casalingo è di 16 Ampere). L’esperimento mostra che questa corrente esibisce delle simmetrie rispetto al campo magnetico, che sono come la “firma”, prevista dalla teoria, di un meccanismo di pompaggio quantistico; altri effetti sperimentali spuri non esibirebbero un tale comportamento simmetrico. Si può quindi affermare che tutte le caratteristiche osservate della piccolissima corrente sono in accordo con quanto previsto.

In futuro, Gianozzo prevede di poter effettuare lo stesso esperimento utilizzando altri materiali conduttivi per il nanofilo, come nano tubi di carbonio o il grafene, al momento di grande interesse per la ricerca e la tecnologia.

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