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ALLARME MORBILLO/ L'esperto: è tornato, dobbiamo aumentare le vaccinazioni

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In Italia ancora troppe poche vaccinazioni (Fotolia)  In Italia ancora troppe poche vaccinazioni (Fotolia)

Come si sta muovendo il ministero della Salute? «Uno sforzo e una pianificazione da parte del ministero c’è già da qualche anno: anche andando sul sito internet si può vedere il programma di raggiungimento di una copertura vaccinale elevata che però ancora oggi stenta ad avanzare per il problema della disaffezione alle vaccinazione e, essendo quella l morbillo solo raccomandata, come si fa anche con la  rosolia e la parotite, c’è una quota di genitori che non ne fa uso. In questi casi basta davvero un niente per far diffondere la malattia». Che tipo di malattia è il morbillo? «Come detto è contagiosissima, quindi in una popolazione “vergine”, o come si dice “naive”, si acquisisce nei primi anni di vita vivendo semplicemente in comunità. Infatti, solo per fare un esempio, in una popolazione senza vaccinazione, ogni tre o quattro anni si scatena un ciclo di epidemia, perché la malattia arriva come un fulmine colpendo tutti i bambini appena arrivano a scuola, i quali poi diventano immuni a vita. Però, quando arrivano quelli nuovi, ricomincia tutto da capo. In una situazione come quella attuale in Italia, quindi con una certa quota di vaccinati, la malattia arriva a colpire anche gli adolescenti. È una malattia di per sé banale, ma il guaio è che può dare problematiche polmonari e soprattutto, uno su centomila, anche encefaliti, elemento che può determinare danni neurologici permanenti».

 

(Claudio Perlini)

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