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CLIMA/ Diminuirà il ghiaccio artico? Dipende dai venti

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Un iceberg in disgelo  Un iceberg in disgelo

I risultati sono interessanti e sicuramente sorprendenti, come riferisce il responsabile scientifico del progetto danese, Svend Funder: «I nostri studi mostrano che ci sono state grandi variazioni nella quantità di ghiaccio marino estivo durante gli ultimi 10.000 anni. Durante il cosiddetto Ottimo Climatico dell'Olocene -fra 5.000 e 8.000 anni fa-, quando le temperature erano di poco più calde di quelle di oggi, ci fu una quantità significativamente inferiore di ghiaccio marino, almeno il 50% in meno della quantità registrata nell'estate 2007, l'anno in cui l'estensione ha raggiunto di gran lunga il minimo fra quelle registrate. Le nostre analisi dimostrano che quando il ghiaccio scompare in una regione, si può accumulare in un'altra. Abbiamo trovato questo risultato comparando i nostri dati con osservazioni relative al Canada settentrionale: mentre la quantità di ghiaccio diminuiva in Groenlandia, aumentava in Canada. Questo fenomeno è probabilmente dovuto a cambiamenti nei sistemi dei venti prevalenti».
La chiave per comprendere questi andamenti durante le epoche precedenti risiede nei resti di legno portati dalla corrente, che si possono trovare lungo le coste. Per essere sicuri di studiare coste con resti sufficientemente antichi, Funder e i suoi hanno scandagliato in diverse spedizioni la Terra di Peary, visitata molto raramente dall’uomo e toccata spesso da tempeste di neve anche nei mesi estivi. Si può pensare che i resti di legno abbiano solcato i mari prima di arrivare su una certa costa, «ma -spiega Funder- tali viaggi richiedono diversi anni, e i resti possono non essere in grado di resistere così a lungo». Dobbiamo perciò immaginare che i resti «siano fin dall’inizio inclusi nel ghiaccio e insieme a esso raggiungano le coste nord della Groenlandia. L’aumento di resti perciò indica quanto ghiaccio marino pluriennale fosse nell’oceano prima di allora. Questo è proprio il ghiaccio di cui si teme la scomparsa».



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