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TECNOLOGIA/ Il Gps tuttofare manda in pensione il radar

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Quanto al sistema Gps, una sigla familiare a chiunque possieda un navigatore satellitare, ricordiamo che esso si basa su una “costellazione” di satelliti, entrata definitivamente in servizio nel 1995, tramite i quali è possibile individuare con grande precisione la posizione e la quota di qualunque oggetto si muova sulla superficie terrestre o nell’atmosfera. Il sistema Gps (che nei prossimi anni verrà aggiornato e migliorato con il lancio di nuovi satelliti della serie Gps III) viene già sfruttato in aviazione per seguire una rotta o trovare un aeroporto e non è difficile immaginare che potrebbe essere utilizzato anche per guidare gli atterraggi e in generale per il controllo del traffico aereo.

Ma per far ciò, che è proprio l’obbiettivo del Next Gen Gps, è necessario creare un sistema complesso e totalmente nuovo, del quale il miglioramento della costellazione dei satelliti Gps è solo una parte, e nel quale è ovviamente compreso anche il riequipaggiamento con opportune apparecchiature della flotta dei velivoli.

In sostanza, in questo nuovo sistema il ruolo attualmente svolto dai radar nell’individuare la posizione di un velivolo rispetto alla stazione di controllo a terra verrà assunto dal sistema Gps, da una nuova rete di stazioni di terra e da un nuovo tipo di transponder installato sul velivolo. Quest’ultimo apparecchio ritrasmetterà in continuazione la posizione e la quota del velivolo, calcolate con la precisione del metro dal ricevitore Gps di bordo.

La ricezione di tali informazioni, non solo da parte dei centri di controllo del traffico, ma anche dagli altri velivoli in volo o in movimento negli aeroporti, verrà garantita da una rete di circa 800 stazioni rice-trasmittenti automatiche di terra denominate Ads-B (Automatic Dependent Surveillance-Broadcast), sparse per tutto il territorio degli Stati Uniti. Quando questa rete sarà completata (attualmente ci sono già circa 300 stazioni in funzione), a differenza di quel che succede attualmente, sia i controllori di volo che i piloti avranno in ogni istante sostanzialmente le stesse informazioni, conoscendo la propria posizione e quella degli altri velivoli, senza bisogno di ricevere informazioni radio a voce da parte dei controllori. Ciò consentirà di ridurre notevolmente le distanze di sicurezza fra velivoli, che devono attualmente essere mantenute, e incrementerà notevolmente la fluidità del traffico.

Alla rete delle stazioni Ads-B si aggiungeranno inoltre dei sistemi ausiliari di controllo e gestione delle informazioni/comunicazioni, che gradualmente sostituiranno la necessità dei piloti di comunicare a voce con i controllori del traffico, migliorando ulteriormente la capacità del sistema di gestire forti flussi di traffico, e quindi di decongestionare i cieli.

Farà parte di questi sistemi ausiliari anche il Nnew (Next Generation Network Enabled Weather) nel quale decine di migliaia di dati meteo, provenienti da stazioni e sensori a terra e satellitari, verranno fuse in un singolo sistema di gestione delle informazioni sullo stato del tempo, che diverranno disponibili in tempo reale ai velivoli, contribuendo a ridurre le incognite sulle condizioni meteorologiche, che sono attualmente un’altra delle principali cause dei ritardi e della congestione del traffico.



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