BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TECNOLOGIA/ Il Gps tuttofare manda in pensione il radar

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

I vantaggi attesi dal Next Gen Gps non sono comunque esclusivamente in termini di fluidità e sicurezza del traffico: risparmi significativi di carburante, e conseguenti benefici ambientali, deriveranno dalla possibilità di accorciare i tempi di volo, sia per le minori attese in decollo e atterraggio, sia per la possibilità di adottare rotte più brevi e dirette, e procedure di salita e discesa meno dispendiose e anche meno rumorose.

Che questi vantaggi siano reali e non solo ipotetici è testimoniato dall’esperienza della Alaska Airlines, che sta da tempo sperimentando il sistema, nelle difficili condizioni che ne caratterizzano l’ambiente di volo. La compagnia ha recentemente dichiarato che lo scorso anno, grazie a quella parte del nuovo sistema che consente di migliorare gli atterraggi guidati, ha evitato di cancellare più di 700 voli sul difficile scalo di Jeneau, infossato fra le montagne dell’Alaska e spesso coperto dalle nebbie.

Eppure, nonostante tutti siano convinti che il Next Gen Gps rappresenterà un grandissimo progresso per il trasporto aereo, è anche dalle compagnie aeree, e non solo dal governo americano, che arrivano problemi per il completamento dell’ambizioso progetto. Le compagnie sostengono, infatti, che il costo a loro carico per la sostituzione degli apparati di bordo (stimato in circa 20 miliardi di dollari da ora al 2025) è eccessivo, specie in un periodo di vacche magre per il trasporto aereo, e in sostanza richiedono degli “incentivi”, specialmente per chi farà da battistrada all’introduzione dei nuovi sistemi.

In effetti, c’è un po’ un paradosso, in quanto è intuitivo che i vantaggi del nuovo sistema andranno più a favore delle ultime compagnie che lo adotteranno, piuttosto che delle prime, le quali investiranno le grosse cifre necessarie a modernizzare le flotte (da 200.000 a 1.000.000 di dollari a velivolo), potendone per diversi anni godere solo parzialmente i vantaggi, non essendo il sistema ancora completo. Lo scorso anno è stato creato un apposito fondo di finanziamento a garanzia federale e il governo ha concesso un incentivo diretto alla compagnia “di lancio” Jet Blue, per installare il sistema su 35 velivoli. Ma poi sono sopravvenute le difficoltà finanziarie; staremo a vedere come andrà a finire.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >