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FISICA/ Sette (Esrf): con i raggi X esploro il nanomondo

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L'ESRF a Grenoble (immagine d'archivio)  L'ESRF a Grenoble (immagine d'archivio)

Le applicazioni si prospettano numerose, per ricerche in: archeologia, biologia, chimica, scienza dei materiali, medicina, paleontologia, fisica e molte altre ancora. Un impiego interessante e trasversale a molti campi è quello che ci riporta alla mano della signora Rongten: è l’X-Ray Imaging, con le sue varianti che comprendono la microscopia a spettroscopia di fluorescenza e la microscopia di diffrazione, le immagini tridimensionali che impiegano metodi tomografici e lo sfruttamento della coerenza. L’uso dei raggi X nell’imaging ha molti vantaggi specifici: le tecniche sono non distruttive e possono essere selettive per diverse proprietà, con sensibilità molto elevata.

Con un ulteriore possibile passo avanti all’orizzonte, che il direttore dell’ESRF lascia solo intravvedere: l’evoluzione dal X-ray imaging alle X-ray movies, che potenzierà la nostra conoscenza dei fenomeni a livello atomico, consentendoci di indagare processi in evoluzione quali propagazione di fratture, trasformazioni di fase e processi nano-biologici.



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