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DIBATTITI/ Le domande che spuntano dal “cespuglio evolutivo”

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Il Dio creatore della natura descritta dalla scienza evolutiva non è certamente il “dio tappabuchi” del reverendo Paley o degli intelligent designers contemporanei: un dio che deve inserirsi nel flusso del divenire per creare direttamente alcune strutture biologiche complesse. Il Dio onnipotente non sarebbe il dio dei creazionisti, costretto a rimediare alle incapacità di una natura debole, ma un Dio signore di una natura perfettamente capace di dar vita a forme originali.

Inoltre, la ragione che la indaga è capace di arricchirsi di ogni osservazione su di essa, senza contrapposizioni e senza l’applicazione di schemi falsificazionisti. La natura così descritta è un ambito in cui l’impianto conoscitivo dell’evoluzione biologica rimane libero di seguire il proprio percorso, tortuoso e contingente.

Uno spunto di riflessione condiviso tra gli scienziati e i filosofi presenti riguarda il valore antropologico che la scienza porta con sé: l’impresa scientifica è muta rispetto ai valori morali (affermare l’opposto significherebbe commettere una fallacia naturalistica), ma permette a colui che interroga e indaga la natura di coglierne il valore relazionale. Si tratta dell’esperienza di bellezza e di stupore che coglie colui che si mette in relazione conoscitiva con il mondo; un’esperienza che funge da propulsore continuo nel lavoro scientifico ordinario, e che non è in contrapposizione con tutte quelle domande trascendentali, filosofiche e teologiche, che l’uomo è in grado di porsi e di indagare con altri strumenti.

Questo evento rappresenta uno dei più significativi sviluppi intellettuali nati a partire dal grande congresso sull’evoluzione di due anni fa presso la Pontificia Università Gregoriana. Ed esprime il desiderio costante e rinnovato di confronto fra il pensiero cattolico e quella rivoluzione scientifica e culturale che ha segnato la biologia moderna in modo irreversibile, ponendo Charles Darwin quale iniziatore cruciale di un modo nuovo - e più veritiero - di guardare alla storia della natura e alla natura della storia.



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