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Scienze

GEMELLI SIAMESI/ I casi risolti con successo, le implicazioni psicologiche. Il parere dell'esperto

I gemelli Bunker, da cui il nome di gemelli siamesiI gemelli Bunker, da cui il nome di gemelli siamesi

Con il passare degli anni e il miglioramento delle tecniche di chirurgia, i casi di separazione con successo sono diventati sempre più numerosi, nell'ordine delle decine. A volte si sono presentate situazioni particolari con la morte di uno dei gemelli alcuni anni dopo l'operazione, in quanto spesso i gemelli seperati si trovano a combattere con debilitazione e problemi fisici di varia natura. E' quanto successo a Marcelo, fratellino di José Fuentes, due bimbi cileni. Nati nel 1992 e uniti per l'addome ma con un solo fegato e i due cuori uniti, furono separati con successo. A 8 anni di età però, per via di una infezione, Antonio non ce la fece a sopravvivere. Il caso più recente di separazione portata a termine con successo è quello di due gemelline siamesi del Sudan, operate in Inghilterra. Rital e Ritag erano unite per la parte superiore dei rispettivi crani. Solo il 5% dei gemelli siamesi uniti in quel modo riesce a sopravvivere alla separazione, mentre il 90% muore in seguito prima di giungere ai 10 anni di età. L'operazione condotta è però stata di successo e al momento le due bambine godono di ottima salute.

Le operazioni chirurgiche su gemelli siamesi, come abbiamo visto, si tengono dunque dalla seconda metà dell'Ottocento, anche se con la salvezza di entrambi i gemelli solo dalla fine degli anni Sessanta del Novecento.  I rischi maggiori sono ovviamente nei casi di condivisioni di un solo organo vitale: gemelli cioè che hanno in comune un solo cuore o un solo fegato. In tal caso, la decisione da prendere al momento della separazione è quella più tragica e che indica già cosa succederà al termine: quale dei due gemelli salvare lasciandogli l'organo e quale far morire. Sono molto ardue anche le separazioni di gemelli uniti per il cranio, data l'estrema vicinanze dei due cervelli, però ultimamente i casi in cui si riescono a salvare entrambi sono sempre più frequenti. Il caso delle gemelline di Bologna era proprio uno di questi: un solo cuore e un solo fegato. Purtroppo non si è neanche potuti arrivare all'operazione, in quanto le bambine sono morte prima. L'equipe medica comunque si era trovata proprio davanti alla drammatica domanda: chi salvare delle due?