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SCOPERTA CERN/ L'esperto: i neutrini più veloci della luce? Scenari fantascientifici

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Il super acceleratore del Cern  Il super acceleratore del Cern
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RITORNO AL FUTURO - "Se uno prende alla lettera che ci sia una cosa più veloce della luce allora si arriverebbe a paradossi fantascientifici". A dirlo è il professor Stefano Forte, del dipartimento di fisica dell'università di Milano, contattato da IlSussidiario.net. "Paradossi fantascientifici come il viaggio nel tempo, andar indietro e uccidere magari il nonno oppure compiere viaggi di lunghezze cosmiche nello spazio. La realtà al momento è che bisognerà invece rifare da zero tutta la teoria relativa su cui si basa tutta la fisica delle interazioni fondamentali moderne e il modo in cui rifarla è sconosciuto a tutti". La teoria di cui parla il professo Forte è quella individuata da Albert Einstein agli inizi del Novecento, la cosiddetta teoria della relatività: la costanza della velocità della luce e che niente può andare più veloce. Spiega il professor Forte: "Sono quelli di Einstein dei fatti sperimentali e quindi vengono verificati di continuo come tutti i fatti sperimentali. Esperimenti analoghi a questo del Cern, cioè una possibile deviazione della costanza della luce, vengono fatti da anni. Attualmente il limite più preciso veniva dai neutrini della Supernova 1997. In quel caso si erano visti neutrini arrivare dalla Supernova e sapendo quanto essa fosse distante grazie a calcoli astronomici, si poteva dire che i neutrini vanno alla velocità della luce con una precisione molto maggiore di quanto abbia detto l'esperimento attuale del Cern". Dunque siamo davanti a dati in contraddizione: "Esatto. Se il Cern ha ragione devono dimostrare cosa ci fosse di sbagliato nello studio della Supernova 1997. Di misure come quella del Cern ne sono state fatte molte in passato, ma su lunghezze più corte. in quei casi o non avevano visto nulla o avevano individuato qualcosina ma con significato più basso. e quindi pensato ci fossero stati errori nei calcoli". 



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COMMENTI
23/09/2011 - Una domanda forse stupida... (maurizio candelori)

Mi vengono in mente due possibili riflessioni (naturalmente da uomo della strada...) 1) Ma non è che forse si è solo misurata meglio la velocità della luce? Cioè eravamo certi della velocità della luce con una tale precisione prima di questo esperimento? In sintesi, non può essere che semplicemnte i neutrini viaggiano alla velocità della luce ma che tale velocità è quella misurata ora? 2)Oppure, ammesso che i neutrini viaggino ad una velocità effettivamente superiore a quella della luce, perchè si dice che la relatività di Einstein crollerebbe? Sicuramente dico una sciocchezza, ma l'equazione non potrebbe rimanere valida con la sola variante che la costante non è la velocità della luce ma quella dei neutrini? Infatti mi par di capire che con questo esperimento la costante varierebbe di valore ma non di significato. Certo di aver fatto divertire i veri scienziati, chiedo venio per la presunzione. :-)Maurizio