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SCOPERTA CERN/ L'esperto: i neutrini più veloci della luce? Scenari fantascientifici

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Il super acceleratore del Cern  Il super acceleratore del Cern
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Ma se l'esperimento del Cern fosse comprovato? "Einstein e i suoi studi sono alla base di tutta la fisica delle interazioni fondamentali moderna. Se io suppongo che non sia più vera la velocità della luce costante, scalzo il fondamento su cui è costruita tutta la teoria moderna delle interazioni fondamentali e perciò tutto l'edificio crolla; il modo in cui crolla è difficile da prevedere perché così fondamentale che bisogna cambiare tutto, una rivoluzione paragonabile a quella che ha portato dalla meccanica classica alla relatività". Per il professor Forte è dunque necessaria la massima cautela: "Gli stessi studiosi del Cern nel loro documento diffuso in seguito alla comunicazione di quanto scoperto, invitano alla massima cautela. Dicono infatti che 'malgrado la grande importanza della misura riportata e la stabilità della nostra analisi l'impatto potenzialmente enorme di questo risultato motiva i nostri studi per cercare possibili effetti sistematici che potrebbero spiegare l'anomalia'. Insomma, loro stessi non ci scommetterebbero molto su quanto hanno scoperto". Quante possibilità ci sono che il loro esperimento si riveli fallimentare? "Loro hanno visto una deviazione, i neutrini cioè più veloci della luce con una significatività detta di sei sigma. La possibilità cioè che la loro misura sia sbagliata è di tre parti in un milione, se succede tre volte in un milione è improbabile ma non impossibile che la teoria di Einstein sia sbagliata. E' come quanto succede con i biglietti della lotteria: su un milione di biglietti ci sono tre vincitori". Dunque ancora molto da dimostrare: "La distanza tra il punto di lancio dei neutrini, a Ginevra, e l'arrivo, il Gran Sasso, è di 730 chilometri. Questa viene misurata con la precisione di venti centimetri, una distanza ch può essere variabile per via dell'attrazione esercitata dalla luna sula superficie terrestre o da piccole deformazioni della crosta terrestre. Se il margine di venti centimetri diventasse di 40, il risultato ottenuto diminuirebbe in modo significativo, annullandone la portata".



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COMMENTI
23/09/2011 - Una domanda forse stupida... (maurizio candelori)

Mi vengono in mente due possibili riflessioni (naturalmente da uomo della strada...) 1) Ma non è che forse si è solo misurata meglio la velocità della luce? Cioè eravamo certi della velocità della luce con una tale precisione prima di questo esperimento? In sintesi, non può essere che semplicemnte i neutrini viaggiano alla velocità della luce ma che tale velocità è quella misurata ora? 2)Oppure, ammesso che i neutrini viaggino ad una velocità effettivamente superiore a quella della luce, perchè si dice che la relatività di Einstein crollerebbe? Sicuramente dico una sciocchezza, ma l'equazione non potrebbe rimanere valida con la sola variante che la costante non è la velocità della luce ma quella dei neutrini? Infatti mi par di capire che con questo esperimento la costante varierebbe di valore ma non di significato. Certo di aver fatto divertire i veri scienziati, chiedo venio per la presunzione. :-)Maurizio