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CERN-GRAN SASSO/ Neutrino: una misura non basta. Sono già iniziate altre verifiche

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La conclusione è che un risultato di questo genere non va trascurato, ma prima di essere accettato altri esperimenti devono confermarlo. L’esperimento Borexino, istallato proprio dietro a Opera, sta già lavorando per attrezzarsi al fine di compiere una misura analoga. Vorrei ricordare che l’ipotesi che la velocità nel vuoto sia la velocità massima esistente in natura è la base della Relatività Ristretta e della Relatività Generale. Nel fare questa assunzione Einstein fu probabilmente indotto dall’esperienza che due fisici americani, Michelson e Morley , eseguirono alla fine dell’800. Il risultato di tale esperimento fu appunto che la velocità con la quale la luce raggiungeva un osservatore non aumentava se tale osservatore viaggiava in direzione della sorgente durante il tragitto della luce. Queste due teorie hanno ricevuto numerose conferme. 

La Relatività Ristretta prevede l’aumento della massa e l’accorciamento del tempo per un oggetto che viaggi ad alta velocità: cosa che noi costatiamo tutti i giorni studiando le particelle accelerate dagli acceleratori di particelle; e lo stesso avviene per l’equivalenza fra massa ed energia (la famosa equazione E=mc). Però le misure in questione non hanno in generale precisioni di 1 decimillesimo. La Relatività Generale ha ottenuto anch’essa alcune conferme.

Il rigore massimo è la base della scienza e delle sue facoltà predittive. Rimanere fortemente ancorati ad esso è una condizione “sine qua non” per credere nella scienza. Quindi, nessuno può asserire che l’assunzione di Einstein sia violata fino a quando altri esperimenti abbiano fatta luce su questo risultato e si sia compreso il perché delle discrepanze fra le misure. 

 



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COMMENTI
28/09/2011 - L e prove della Relatività (Giorgio Guidi)

Chiedo all'autore a che cosa si riferisce quando scrive che "Però le misure in questione non hanno in generale precisioni di 1 decimillesimo". Se intende che la Relatività Ristretta e la Relatività Generale non hanno riscontri sperimentali più precisi della misura di velocità dei neutrini che egli indica in 0,0000248, cioè dell'ordine del centimillesimo.