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ANNIVERSARI/ Pierre Duhem, ovvero il pregiudizio ribaltato

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Pierre Duhem  Pierre Duhem

Le sue scoperte rappresentano così un'efficace risposta anche alla critica della storiografia marxista e a quella del materialismo scientista dei tempi attuali. Tutti questi orientamenti di pensiero, anche se ognuno in modo specifico, hanno sostenuto l’esistenza di una differenza incolmabile tra la razionalità della scienza e la teologia cristiana, nonché il ruolo negativo di quest’ultima per l'emergere della prima. L’opera di Duhem ristabilisce invece una verità storica.

Qualche idea del pensatore francese ha in effetti suscitato perplessità da parte di autori successivi. Ritengo, tuttavia, che tra le varie posizioni possano essere stabiliti dei punti in comune. Si può infatti affermare che la scienza medievale rappresenti l'anello di congiunzione tra quella aristotelica e quella moderna; e questo passaggio è avvenuto in un contesto cristiano, sia per ciò che riguarda i contenuti sia per ciò che concerne le istituzioni del sapere.

A Pierre Duhem vanno riconosciuti due risultati strettamente connessi: l'aver scoperto questo collegamento, considerato inesistente prima della pubblicazione dei suoi studi, e, di conseguenza, l’aver seriamente confutato il pregiudizio di una cultura cristiana vista come fattore ostile, come ostacolo insormontabile, al progresso scientifico. Anzi, l'importanza di Duhem va riconosciuta per aver ribaltato tale pregiudizio, largamente diffuso nella sua epoca e purtroppo ancora oggi. Esso si fonda su una superficiale divulgazione e sull'erronea interpretazione di alcuni episodi storici, come la condanna di Galileo o la reazione di qualche ambiente teologico anglicano alle teorie di Darwin. Il fatto che diversi religiosi siano stati anche scienziati famosi e che i protagonisti della rivoluzione scientifica abbiano posto il Dio della rivelazione cristiana al centro del loro sistema di pensiero, sono già indizi sufficienti per sfatare tale preconcetto.

A queste considerazioni storiche, si devono poi sommare i contenuti specialistici delle ricerche di Duhem, un autore che dovrebbe essere ben più conosciuto e che purtroppo viene ignorato anche da molti studiosi. Egli non ha mai negato la peculiarità della scienza, consistente nell'analisi quantitativa della realtà, e, di conseguenza, il fatto che la scienza stessa abbia una sua indipendenza rispetto ai contenuti della fede. Duhem ha però dimostrato che l’esperienza cristiana ha contribuito in maniera decisiva a creare il contesto culturale idoneo per la nascita delle scienze esatte. 



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