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SPAZIO/ C’è un "Boss" dell’astronomia sulle tracce della Dark Energy

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Il fervore teorico è enorme intorno a queste evidenze. La storia del termine che nelle equazioni di Einstein potrebbe imprimere un’espansione accelerata all’Universo ha circa un secolo ed è cominciata con una supposizione azzardata dello stesso Einstein e successivamente ritirata. Seguirono indicazioni indipendenti della possibile esistenza di questa “energia di vuoto” dalla meccanica quantistica, sebbene con valori estremamente superiori (circa 123 ordini di grandezza in gergo) a quelli necessari per avere rilevanza cosmologica. Nessuno di questi studi ha portato a conclusioni definitive, a tal punto che questo problema è noto in Fisica teorica come il Problema della Costante Cosmologica, uno dei più grandi nella fisica moderna, enormemente esacerbato dalle evidenze della possibile presenza di una piccola ma finita costante di quel tipo, responsabile per l’accelerazione nell’espansione del cosmo.

Che cosa e’ questa nuova componente cosmologica, nota come “energia oscura” (Dark Energy)? È una costante o ha essa stessa una dinamica, debole ma finita, che può farci comprendere la sua natura? O si tratta di un’interpretazione errata che ha un’origine ben diversa, ad esempio nella diversa meccanica della stessa gravità? Interrogativi centrali nella Cosmologia moderna e futura, con ripercussioni per la fisica fondamentale, che saranno investigati grazie a uno straordinario scambio fra teoria e osservazioni: condizione che nei decenni passati ha consentito i più fruttuosi progressi della nostra conoscenza delle leggi che governano la natura.



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