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PAPA/ 2. Quei sapienti (i Magi) contagiati "dall’inquietudine di Dio"

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Quei sapienti venuti da lontano avevano qualcosa che difficilmente troviamo negli intellettuali del nostro tempo: «Erano persone dal cuore inquieto», ha detto il Papa. Sorprendente e magnifica questa espressione, che così bene coglie la vera natura del cuore dell’uomo, che «non si accontenta di ciò che appare ed è consueto»; che ricerca e attende un bene più grande di qualunque risposta parziale: «non si accontenta di niente che sia meno di Dio e, proprio così, diventa un cuore che ama». Un’inquietudine che quindi va difesa perché è la più preziosa vibrazione dell’umano: «Il nostro cuore è inquieto verso Dio e rimane tale, anche se oggi, con “narcotici” molto efficaci, si cerca di liberare l’uomo da questa inquietudine».

Così descrivendo i Magi Benedetto traccia una figura umana affascinante dei veri «sapienti del mondo», lontana dall’immagine presuntuosa che noi spesso ne abbiamo: «Essi erano, possiamo dire, uomini di scienza, ma non soltanto nel senso che volevano sapere molte cose: volevano di più. Volevano capire che cosa conta nell’essere uomini». Ecco che cosa manca molto spesso nel nostro modo di concepire e fare ricerca, nelle nostre aule universitarie: il desiderio di capire che cosa veramente conta, l’orizzonte ultimo nel quale anche la nostra ricerca particolare acquista il suo senso. Lo si dà per scontato, mentre loro, i Magi, «erano uomini alla ricerca della promessa, (…) erano uomini vigilanti, capaci di percepire i segni di Dio, il suo linguaggio sommesso ed insistente (…) Ma erano anche uomini coraggiosi e insieme umili», proprio come quei pastori con cui si sono trovati lì, davanti a Gesù, «tanto che possiamo immaginare che dovettero sopportare qualche derisione…»; ma per loro «contava la verità stessa, non l’opinione degli uomini».

 

 



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COMMENTI
09/01/2012 - Tutti Re Magi inquieti e lieti (claudia mazzola)

Il giorno dell'Epifania io non so quale stella abbia condotto me e tantissime altre persone al Santuario di Caravaggio. So solo che usciti di là avevamo voglia di raccontarlo al mondo intero.