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TRASPORTI/ Aria nuova in città con le vetture euro6: parola di PEMS

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L'auto ibrida usata per i test  L'auto ibrida usata per i test
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Tutto questo a che scopo? «Il problema è che i costruttori dichiarano dei consumi delle vetture ma non sempre la situazione reale corrisponde ai dati dichiarati: ebbene, il nostro compito è compiere verifiche sulla situazione reale di marcia del veicolo». In pratica è come avere un laboratorio mobile, che si affianca ai laboratori attivi presso il centro di Ispra i quali sono già predisposti per testare i veicoli in base alle normative europee, statunitensi e giapponesi; laboratori che sono impostati come quelli presenti anche presso i costruttori. «Oltre a quanto si verifica in questi laboratori, noi facciamo prove direttamente su strada, dal vivo. La strumentazione è installata su questo prototipo ibrido, ma può andar bene per testare e verificare le reali emissioni di varie altre vetture e anche su veicoli dei servizi pubblici (come i compattatori delle imprese di pulizia) o su veicoli industriali di movimentazione terra».

Il JRC è il supporto scientifico della CE e attività come quelle descritte da Manfredi avvengono su richiesta della CE: ad esempio, in vista della emanazione di nuove normative, come le euro5 e euro6, per le quali le prove del gruppo di Ispra sono state determinanti al fine di stabilire i parametri e i limiti. Le stesse prove hanno già potuto verificare che le vetture predisposte per euro 6 (i nuovi standard europei sulle emissioni inquinanti che entreranno in vigore dal settembre 2014) riescono effettivamente a stare entro i limiti e quindi, quando la nuova normativa sarà applicata massicciamente, darà un notevole contributo al miglioramento delle condizioni atmosferiche delle città.

L’importanza della prova “dal vivo” risulta ben evidente quando il nostro interlocutore ci descrive le prove fatte in laboratorio sui banchi rulli, che simulano la normale condizione di marcia, ma con apparecchiature sofisticate a costi elevati: «I costi di queste apparecchiature portatili sono enormemente inferiori, ma i risultati sono del tutto paragonabili». Insomma, la realtà vince sulla simulazione.

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