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SPAZIO/ In "diretta" dalla nube che precipita nel buco nero al centro della Via Lattea

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La nube G2 deformata dal buco nero Sgr A* come previsto da una simulazione (ESO)  La nube G2 deformata dal buco nero Sgr A* come previsto da una simulazione (ESO)
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Due saranno gli strumenti determinanti nel discriminare tra i diversi scenari di formazione: le osservazioni dei prossimi mesi/anni e le simulazioni numeriche. Con le simulazioni è possibile partire da uno degli scenari di formazione, seguirne l'evoluzione nel tempo e confrontare i risultati ai diversi tempi con le relative osservazioni. Per esempio, le osservazioni di luglio 2012 tendono ad escludere l'ipotesi del disco protoplanetario in evaporazione perché il flusso di luce dal 2004 è rimasto costante e non é diminuito come previsto invece dal modello.

 

E l'ipotesi più verosimile al momento qual è?

Al momento, lo scenario più studiato per mezzo di simulazioni è quello della formazione di una nube di gas in situ. In combinazione con le osservazioni disponibili ad oggi, sembra che la data di nascita di G2 debba risalire all'incirca al 1995.

 

Lei di cosa si sta occupando?

Io sto simulando il destino di G2 per indagare cosa accadrà l'anno prossimo quando la nube raggiungerà il centro galattico.

 

E cosa succederà? Ci sarà un impatto?

Le simulazioni mostrano che G2 sarà inevitabilmente deformata (ma non totalmente distrutta) dal campo mareale di Sgr A*, che la stirerà lungo l'orbita e la comprimerà perpendicolarmente al piano orbitale.

 

In parole povere?

Una parte della nube sarà catturata dal buco nero supermassiccio, mentre la parte superstite, pur significativamente modificata, sopravviverà e si allontanerà decelerando su un'orbita differente per poi incontrarsi nuovamente con Sgr A* tra circa un secolo: a questo secondo passaggio quello che resterà della nube sarà totalmente distrutto e disseminato su tutto il piano orbitale andandosi a fondere con il gas caldo che permea la regione del centro galattico.

 

Cosa possiamo imparare dallo studio di questa nuvola?

Grazie alla ravvicinata distanza a cui si troveranno i due oggetti e alla possibilità di seguire il fenomeno “in diretta”, l'interazione di G2 con Sgr A* sarà un'occasione unica per indagare il meccanismo di accrescimento in buchi neri supermassicci come il nostro (denominati quieti). Inoltre, permetterà di ottenere informazioni importanti sul gas caldo che avvolge il centro della Via Lattea, che è ancora poco conosciuto.

 

(Giovanni Rosotti)



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