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SCOPERTE/ Sembra polvere, ma è l’ideale per la compressione dei gas

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I nuovi materiali innovativi, brevettati dall'Università di Milano Bicocca, in forma di polvere  I nuovi materiali innovativi, brevettati dall'Università di Milano Bicocca, in forma di polvere
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Per capire più facilmente la potenzialità di questi nuovi composti consideriamo una bombola contenente metano e avente un volume di un litro: dopo avere aggiunto la sostanza polverosa (MIR e MPOB), la stessa bombola potrà contenere 40 litri di metano a 0 °C. La presenza delle due molecole, nella bombola, determina un aumento della capacità volumetrica del contenitore di 40 volte. Perciò queste nanospugne, caratterizzate da gallerie di dimensioni nanometriche, che permettono di assorbire gas inafferrabili come idrogeno, metano e anidride carbonica in un ambiente chiuso, riducono la pressione dei gas comprimendoli. L’assorbimento dei gas è reso possibile dalle forze di Van der Waals, forze deboli che si esercitano tra le molecole. Queste nanospugne oltre a permettere lo stoccaggio di grandi quantità di gas in piccoli volumi, sono anche in grado di rilasciare il gas al momento dell’uso con le sue caratteristiche inalterate. In più le spugne utilizzate possono essere riciclate per l’immagazzinamento di altro gas.
La fonte principale di alcuni di questi nuovi materiali, dall’elevata porosità, è la soia. Materiale vegetale che rende queste sostanze biodegradabili e prive di metalli pesanti, tali proprietà sono vantaggiose nel processo di smaltimento includendoli nella classe dei composti organici.
La novità dei MIR e dei MPOB permetterà la commercializzazione di gas compressi a bassa pressione superando il processo di liquefazione che comporta un grande dispendio di energia, con applicazioni in molti settori come quello automobilistico, già citato, dove potrà apportare vantaggi nelle auto a metano, quali maggiore autonomia e meno pericolosità mentre nel settore industriale si potrà separare l’anidride carbonica e i gas solforati dai gas di interesse (metano e idrogeno). Infine, si potranno produrre e utilizzare bombole più leggere e meno ingombranti contenenti maggiori quantità di gas a bassa pressione. Tutto ciò sarà vantaggioso per il settore del trasporto, dello stoccaggio e in generale per quello energetico.



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