BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIVERSO/ Qualche miliardo di anni alla fine della Terra. Però poi l’energia oscura …

Pubblicazione:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

Questi studi ci diranno, con la massima precisione possibile associabile agli strumenti in operazione, se l'energia oscura è una Costante Cosmologica, o no. Nel caso essa sia costante, l'Universo accelererà sempre più la sua espansione. Diventerà sempre più grande e vuoto, e le galassie saranno sempre più distanti le une dalle altre. Nel caso invece essa stia decrescendo nel tempo, l'accelerazione dell'Universo continuerà fin quando essa non si esaurirà. I modelli più speculativi e arditi investigano la possibilità che essa stia crescendo nel tempo, caso in cui essa potrebbe diventare talmente grande da disgregare sistemi già formati come galassie e pianeti. Gli intervalli di tempo in cui questi processi avvengono sono comunque cosmologici. Possiamo tranquillizzarci: l'Universo rimarrà come lo conosciamo per parecchi miliardi di anni.

 

Però, prima che l'energia oscura possa avere un effetto tangibile, qualcosa di molto più vicino, e che diamo per scontato ogni giorno, cesserà di essere benefico: il Sole. La nostra stella terminerà il suo “carburante” a idrogeno fra qualche miliardo di anni, per diventare una gigante rossa che inghiottirà i pianeti rocciosi del sistema solare, tra cui la Terra; successivamente diventerà una nana bianca, ovvero una stella spenta, molto densa, segnando la fine del Sistema Solare. Per chiudere tuttavia in positivo questo sguardo sul futuro, ricordiamo che l'esistenza di pianeti extra-solari è ormai fatto noto e riconosciuto da tutti. I sistemi planetari simili al nostro sono molto comuni nella nostra Galassia, e i moderni telescopi saranno in grado fra breve non solo di scoprire pianeti delle dimensioni della Terra attorno ad altre stelle, ma addirittura di investigare la composizione della loro superficie e della loro atmosfera. Un futuro interessante.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.