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MEDICINA/ Così anche l’arte e la musica possono curare un malato

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Nell’occasione è stato possibile raccogliere dalla viva voce di uno dei protagonisti di questo trend, lo svedese Sven Sandström, una serie di risultati dell’attività sperimentale sulla quale poggiano le nuove idee. Sandström nel 2000 ha fondato l’Associazione svedese “Arte Cultura e Salute” a seguito di studi che aveva iniziato fin dagli anni sessanta e facendo riferimento ai risultati delle sperimentazioni condotte, sempre in Svezia, da Britt-Maj Wikström e Boinkum B. Konlaan: in tutti questi lavori risultava evidente come l’esposizione del paziente alle immagini artistiche poteva potenziare le condizioni di salute e il generale stato di benessere; anche se devono ancora essere ben studiate e verificate le condizioni e le modalità di tale esposizione e l’insieme delle iniziative che devono accompagnarla.

Se è intuibile il fatto che nei luoghi in cui si concentra la sofferenza umana c’è maggior bisogno dell’arte, è altrettanto chiaro che «umanizzare un ospedale non significa abbellirlo con opere d’arte  disposte qua e là in un ambiente non concepito per questo». Per umanizzare un luogo di cura, sostiene Ugo Pastorino dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è necessario prima di tutto «creare un rapporto armonico tra spazio e luce naturale, con progetti architettonici che sappiano sfruttare al meglio anche il contributo artistico».

Il discorso quindi è più ampio e implica la consapevolezza, ben espressa da Romano Del Nord ordinario di tecnologia dell’architettura all’università di Firenze, del fatto che «esiste una stretta interdipendenza tra l’ambiente, la malattia, il benessere di ciascun individuo. Oggi l’affronto della malattia richiede una visione olistica delle relazioni tra corpo, psiche e ambiente. Il paziente deve essere aiutato a riappropriarsi  del proprio processo di guarigione, recuperando e valorizzando gli aspetti emozionali, intellettuali e sensoriali. Ciò implica una visione dell’individuo che non è più una somma meccanica di parti ma piuttosto un organismo complesso fatto di corpo, di psiche e di anima».

 



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