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BIODIVERSITÀ/ I coleotteri in vetta alle new entry tra le specie viventi

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Il cervo volante, una specie di coleottero (Foto Fotolia)  Il cervo volante, una specie di coleottero (Foto Fotolia)
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Tra i crostacei, di cui sono state descritte 626 specie, l’ordine dei Decapoda risulta essere il più popolato con 224 elementi, esso comprende gamberi, granchi, aragoste e gamberetti. Tra i pesci primeggiano i perciformi. Per quanto riguarda gli anfibi, il gruppo degli anuri (le rane) è il maggiore con 133 specie su 148. Fra i rettili il predominio è esercitato dalle lucertole con 38 presenze, i serpenti annoverano invece 31 nuove specie per lo più appartenenti al gruppo dei colubridi. Percentuali minori sono poi ricoperte da mammiferi (in massima parte pipistrelli e roditori) e uccelli che annoverano rispettivamente 41 e 7 nuove specie.

Tra le novità del 2009 vi sono poi anche 1.905 specie fossili. Insetti e aracnidi vedono qui ridotta la loro partecipazione a un 25,6%, quota comunque estremamente elevata se si pensa alle maggiori difficoltà che gli invertebrati incontrano nel processo di fossilizzazione. La descrizione di nuovi taxa permette l’acquisizione di un’ampia gamma di conoscenze: la scoperta della loro biologia ed ecologia porta infatti con sé l’esplorazione di nuovi ecosistemi e delle relazioni che li caratterizzano permettendo così di capirne il funzionamento.

Le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e biochimiche di ogni specie non sono altro che il risultato di una costante evoluzione e dello sforzo estremo dei viventi di adattarsi all’ambiente in cui vivono, un ambiente dinamico in costante cambiamento. La capacità di adattarsi a tali mutevoli condizioni è correlata alla variabilità genetica intrinseca a ogni popolazione. La biodiversità intesa a livello di patrimonio genetico assume dimensioni difficilmente immaginabili, essa è la risorsa primaria, tutelarla è fondamentale.

Se l’obiettivo è fare della buona conservazione occorre operare a più livelli. È necessario innanzitutto salvaguardare gli ecosistemi per permettere la sopravvivenza delle specie che in essi vivono e conservare così quel pool genetico che è la base dell’evoluzione e della vita di tutti gli organismi di questo nostro pianeta.



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