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SALUTE/ Il segreto? Curare il malato e non la malattia

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L'agopuntura  L'agopuntura

In merito alle due tipologie di ginnastiche, Pippa ha sottolineato che “fra i principi essenziali del Taijiquan stile Chen Xiaojia si dice che il “corpo deve essere dritto e centrato”; ma questo non vuol dire soltanto enunciare un principio limitato alla salute del corpo ma deve essere inteso soprattutto da un punto di vista morale: avere, nella propria vita, un punto di riferimento che rispetti la dignità dell’essere umano e renda, perciò, la persona “retta e centrata”. L’arrivo della tradizione culturale cinese in Occidente – ha aggiunto -, attraverso la medicina cinese e gli esercizi fisici, ha creato un sommovimento benefico e ha rianimato l’ardore di tutti quelli che desiderano che la pratica del movimento sia utile per l’armonia non solo del corpo ma anche e, soprattutto, dello spirito”. E i risultati sono tangibili: “Come dimostrano vari protocolli di studio sull’efficacia di Taijiquan e Qigong, significativi benefici si sono verificati nel caso di malattie neurologiche (Parkinson), metaboliche (diabete), cardiovascolari e polmonari, reumatologiche e in tanti altri casi”.

Lucio Pippa è anche presidente della Fondazione onlus Camillo de Lellis di Pescara, nata anni fa per individuare percorsi di innovazione in medicina. Tra questi, c’è senz’altro l’approfondimento del valore della medicina tradizionale cinese, cui la Fondazione ha dedicato negli ultimi anni due interessanti protocolli di studio. Il primo ha riguardato l’efficacia della ginnastica Qigong nella riabilitazione di pazienti anticoagulati, il secondo l’effetto dell’agopuntura nei casi pazienti con Herpes Zoster. Sia nel primo che nel secondo caso, la Fondazione ha realizzato pubblicazioni scientifiche di valore internazionale.

“Ma – spiega Pippa – il valore più grande di queste esperienze è stato dimostrare come realtà non profit come la nostra siano in grado di contribuire in maniera significativa alla ricerca clinica. E il fatto che i nostri tentativi siano stati ritenuti degni di sostegno, è la dimostrazione che esiste, nei fatti, una sussidiarietà positiva anche nel nostro sistema sanitario”.

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