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GEOLOGIA/ I rilievi carbonatici, luoghi del dialogo tra biosfera e geosfera

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Margine di piattaforma carbonatica in sezione su una falesia dell'isola di Maiorca (Isole Baleari)  Margine di piattaforma carbonatica in sezione su una falesia dell'isola di Maiorca (Isole Baleari)

Cosa sono i “mound” carbonatici? Questa domanda introduce e permette di chiarire l’argomento che andremo a trattare. Il termine mound carbonatico racchiude tre aspetti fondamentali: la morfologia, generalmente tabulare, di particolari rilievi geologici, la loro formazione di natura sedimentaria e inoltre richiama il “carbonato”, il loro principale costituente. Tali cumuli si individuano sia nelle terre emerse, prevalentemente di origine fossile, sia nelle profondità marine, nelle quali i rilievi sono soprattutto di recente formazione e non mostrano un’origine vulcanica. Le due componenti principali, che formano i mound carbonatici, sono una di natura vivente, come coralli e batteri, mentre l’altra inorganica è rappresentata dalle rocce.
«Lo studio di questi due elementi, uno organico e l’altro minerale, faciliterà la comprensione dell’interazione tra biosfera e geosfera» afferma, nel ruolo di coordinatore esterno del progetto di ricerca COCARDE-ERN, Agostina Vertino assegnista di ricerca post-doc del Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie dell’Università Milano-Bicocca. La ricercatrice sottolinea la significativa importanza dello studio dei mound carbonatici di origine fossile, ampiamente analizzati in passato; viene così valorizzato il ruolo essenziale, per lo studio degli oceani, delle osservazioni dei rilievi carbonatici di recente formazione individuabili nelle profondità marine e negli strati d’acqua superficiali. «La collaborazione e il confronto di più gruppi di ricerca europei porterà alla raccolta di un ingente quantità di dati e informazioni, riguardanti sia lo studio dei mound carbonatici fossili sia quello sui rilievi di recente formazione».
La costituzione del nuovo network europeo COCARDE-ERN (European Research Network), infatti, ha come principale obiettivo la costruzione di una rete che possa facilitare la comunicazione e l’analisi degli studi condotti dalle singole unità di ricerca. Ciò potrà chiarire meglio tutti i processi implicati nella produzione di carbonato negli oceani e quindi permetterà di capire l’interazione tra biosfera e geosfera. Tale argomento è di grande attualità e di interesse sia in ambito accademico sia a livello industriale. Infatti l’industria è interessata in modo particolare ai mound di recente formazione, poiché possono essere considerati dei rilievi costituiti da potenziali rocce serbatoio, fondamentali per la conservazione e l’accumulo di carbonato, elemento base degli idrocarburi.
E così i mound carbonatici sono i protagonisti del progetto di ricerca COCARDE-ERN, finanziato dalla European Science Foundation e avviato in questi primi mesi del 2012. Il COCARDE-ERN si basa su una rete di ricerca internazionale e multidisciplinare; il suo intento principale è quello di creare sinergie tra il mondo accademico e quello industriale così da realizzare un valido programma di formazione per giovani ricercatori, fornendo loro conoscenze e competenze internazionali.



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