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SPAZIO/ L’erede del telescopio spaziale Hubble aiuta gli oculisti

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Credito Nasa  Credito Nasa

Mentre domani il telescopio spaziale Hubble festeggerà i suoi 22 anni di permanenza nello spazio, il suo successore sta già mietendo qualche successo prima ancora di essere messo in orbita. Quello che raccoglierà l’eredità di Hubble è il James Webb Space Telescope (JWST), così chiamato dal nome (in verità poco noto) di un ex direttore della Nasa e sarà il primo di una nuova generazione di osservatori orbitanti. Sarà il telescopio spaziale più potente mai costruito: fornirà immagini delle prime galassie formatesi nel corso dell’evoluzione cosmica ed esplorerà pianeti intorno a stelle lontane. È frutto di un progetto congiunto di Nasa, Esa (Agenzia spaziale europea) e Agenzia Spaziale Canadese.

Un aspetto fondamentale del JWST è la sua innovativa tecnologia, molta della quale ideata, progettata e costruita appositamente per poter vedere molto lontano quindi molto indietro nel tempo. Quel che è interessante – e qui stanno i primi successi – è che alcune delle innovazioni uscite dall’apposito centro della Nasa, il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, vengono già utilizzate con vantaggio in molti altri settori, quali: ottica, aerospace, astronomia, medicina, tecnologie dei materiali.

Nell'industria ottica la ricaduta più interessante è una nuova tecnica per misurare grandi lenti asferiche. Quelle asferiche sono lenti dal profilo complesso, le cui superfici non sono porzioni di una sfera o di un cilindro. Il nuovo metodo unisce diverse misure di una superficie in una singola misura combinando i dati come se le varie parti fossero “cucite” insieme. Per varare il JWST la Nasa ha bisogno di componenti ottici asferici grandi e di alta qualità e la loro misura è un fattore decisivo. Sono stati perciò attivati gruppi di ricerca e sviluppo e piccole imprese come la QED Technology, che hanno sviluppato tecnologie adeguate e hanno anche realizzato una macchina utensile innovativa chiamata “interferometro per cucitura asferica”; un’apparecchiatura che potrà essere applicata a sistemi ottici avanzate in telescopi, microscopi, macchine fotografiche, cannocchiali medici, binocoli e fotolitografia.

Nell’industria aerospaziale e in astronomia, il programma del JWST ha dato occasione alla 4D Technology di ottenere il suo primo contratto commerciale per sviluppare il sistema interferometrico PhaseCam, che misura la qualità dei segmenti di specchio del telescopio in un ambiente criogenico sottovuoto. Questo è un modo nuovo di utilizzare gli interferometri nel settore aerospaziale. Un interferometro è un dispositivo che separa un fascio di luce in due fasci, solitamente per mezzo di riflessioni, per poi sovrapporli per produrre il fenomeno dell’interferenze che viene utilizzata per misurare la lunghezza d'onda, indice di rifrazione e anche distanze. L’interferometria prevede la raccolta della radiazione elettromagnetica con due o più collettori separati da una certa distanza per produrre un'immagine più nitida di quanto ogni singolo telescopio potrebbero ottenere separatamente.



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